di Marco Festa
La preparazione dell'Avellino in vista della sfida casalinga di domenica contro il Pescara, decisiva per il futuro di Novellino, entra nel vivo con una seduta di allenamento pomeridiana a porte aperte, ma è soprattutto l'imminente svolta societaria a tenere banco. Sono le ore della svolta: domani o al massimo venerdì, ovvero in concomitanza con la scadenza per il pagamento degli ultimi due mesi di stipendi e contributi a dipendenti e tesserati, è infatti attesa l'ufficialità della cessione della maggioranza all'Italpol Vigilanza, Srl di proprietà della famiglia Gravina che avrebbe intanto già ottenuto un'importante fidejussione bancaria a copertura dell'acquisto e dei costi di gestione fino al termine del campionato.
Affare in dirittura d'arrivo. Emergono indiscrezioni e dettagli: l'Italpol dovrebbe acquisire l'80 per cento delle quote, ma non è da escludere un ingresso al 60 o 70 con un aumento graduale, in termini di percentuali, mediante future ricapitalizzazioni. Il presidente Taccone, che potrebbe ricevere una buonuscita, diventerà dunque socio di minoranza ma continuerà a ricoprire la carica di presidente.
Tornando al campo è arrivato il conto del nervosismo finale nel derby: sponda irpina due giornate di squalifica per Asencio e una a Molina oltre a duemila euro di ammenda per Laverone (per aver rivolto ai tifosi granata un gesto offensivo). Nel pomeriggio è infine attesa la decisione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive sulla coda violenta tra opposte fazioni ultras avellinesi prima, durante e soprattutto dopo il match dell'Arechi: il rischio della chiusura della Curva Sud dovrebbe essere stato scongiurato, ma dovrebbe nel contempo arrivare il divieto di trasferta.
