di Marco Festa
Sotto la pioggia battente (che non è poi una novità): l'Avellino ha iniziato questo pomeriggio la preparazione in vista della trasferta di domenica a Vercelli, che, classifica alla mano, può considerarsi a tutti gli effetti uno scontro salvezza pur non dimenticando il match casalingo da recuperare con il Bari. Il margine di vantaggio di 2 punti sulla zona play out e di 6 sui piemontesi, prossimi avversari di turno e reduci dalla sconfitta per 2-0 a Carpi nel posticipo della trentunesima giornata di Serie B, è un tesoretto prezioso ma per proteggerlo, e possibilmente arricchirlo, è fondamentale portare a casa un risultato positivo.
E dunque: tutti di nuovo sull'erba sintetica del “Partenio-Lombardi”. Nella metà campo sotto la Curva Nord, Novellino ha lavorato sulla linea a quattro difensiva per correggere gli errori commessi contro il Pescara e rodare i sincronismi. La porta sotto la Sud è invece stata bersagliata dai tiri degli attaccanti, impegnati in esercitazioni sullo sviluppo della manovra offensiva con focus sulle verticalizzazioni. In questo gruppo, vivace e pimpante, si è rivisto a pieno regime Morosini, che tornerà tra i convocati a distanza di poco meno di 6 mesi dalla rottura dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro subita contro l'Empoli.
Sta bene anche Castaldo e allora, al “Piola”, si va verso l'adozione delle due punte per cercare di incrementare la pericolosità e garantire un opportuno sostegno ad Ardemagni, a secco dal lontano 6 novembre. Non ha preso nel contempo parte alla sessione di fatiche odierne capitan D'Angelo, impegnato tra piscina e palestra per smaltire i postumi di una nuova contusione a un polpaccio, rimediata domenica scorsa. Assente Marchizza, con la nazionale Under 20. Differenziato per Moretti e Radu. Domani nuovo allenamento a porte aperte tra le mura amiche.
