Avellino, tre opzioni tattiche contro il Parma

Nel pomeriggio rifinitura a porte chiuse al "Partenio-Lombardi". Ballottaggi in difesa e attacco

Avellino.  

 

di Marco Festa

È una vigilia di campionato inconsueta. E non solo perché cade di mercoledì. Non è stata infatti indetta la consueta conferenza stampa pre-partita di Walter Novellino, che da domenica scorsa si è trincerato in un silenzio teso ed amareggiato per la serie di ormai note polemiche ingenerate dalla sua ultima apparizione davanti ai microfoni, ovvero prima della trasferta di Vercelli. E dunque, bocca cucita. Ma in fondo quel che conta è far parlare il campo, dove l'Avellino balbetta ormai da tempo e sul quale domani sera sarà chiamato necessariamente ad esprimersi su altri livelli caratteriali e tecnico-tattici al cospetto del Parma, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro partite. È la prima di tre gare casalinghe consecutive: i ducali, poi il Bari e il Perugia nel giro di dodici giorni. All-in sul fattore “Partenio-Lombardi” per cercare di piazzare lo sprint salvezza. Questo pomeriggio rifinitura a porte chiuse in vista della prima tappa del tour de force che può avvicinare lo striscione del traguardo o regalare un finale di stagione da incubo. Continua la ricerca della quadratura del cerchio per scuotere un lupo assopito: probabile il ritorno al 4-4-2, con il 3-5-2 e il 3-4-1-2 alternative dall'inizio o in corso d'opera. Nuova mescolata al mazzo degli interpreti. In difesa Ngawa dovrebbe essere dirottato al centro al fianco di uno tra Kresic e Migliorini con Rizzato a sinistra e Laverone a destra a completare la linea a quattro davanti a Lezzerini. A centrocampo D'Angelo non è al top: al fianco di Di Tacchio riecco allora Moretti. In mezzo al campo un po' di qualità serve come il pane. Cabezas e Molina i cursori laterali. In attacco scalpita Asencio, al rientro dopo due turni di squalifica. L'ispano-brasiliano insidia Ardemagni e Castaldo. È di nuovo il momento delle scelte.