di Gaetano Ferraiuolo
Chi si aspettava le dimissioni dopo l'ennesima sconfitta stagionale potrebbe restare deluso. Il tecnico dell'Avellino Walter Novellino, pesantemente contestato dalla tifoseria, durante la trasmissione OffSide in onda su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) ha provato a giustificare il ko casalingo contro il Bari esprimendosi così: “Sconfitta pesante, dopo l’1-1 potevamo anche accontentarci del punto e dovevamo gestirla diversamente. E’ un momento particolare e difficile, io mi assumo tutte le responsabilità, ma dico anche che faccio sempre di tutto per il bene dell’Avellino. Tantissimi giocatori avevano problemi fisici e le sostituzioni erano poche, poi è andata come è andata e siamo qui a commentare un altro risultato negativo. Il primo tempo era stato discreto, ma non mi sarei mai aspettato di perdere questa partita. Il Bari palleggia molto, ma non ha fatto niente e non riesco a capire questa metamorfosi. Purtroppo molti giocatori non hanno i 90 minuti, qualcuno ha chiuso con i crampi e le sostituzioni sono state quasi obbligate. Il mio futuro? Non sono uno che scappa, ho una dignità e vado fino in fondo. Capisco il momento, sono amareggiato e so che ce la sto mettendo tutta. L’anno scorso ho salvato l’Avellino, ora sono qua e ho voglia di continuare ad allenare. Non dipende da me”. Novellino, visibilmente nervoso, ha chiuso la sua intervista parlando del brutto gesto di Ardemagni e della necessità di gestire lo spogliatoio al meglio in una fase di grande tensione: “Bisogna capire lo stato d’animo di Matteo, un ragazzo generoso che sicuramente chiederà scusa. Basta soltanto che si sblocchi per poter ricostruire tutto. Come si fa a pensare che io non voglia gestire queste situazioni di difficoltà? Ho collezionato novecento panchine e sto dando il massimo, non tocca certamente a me andare a marcare su calcio d’angolo".
