Avellino, Foscarini tra conferme e novità di formazione

In archivio una doppia seduta di allenamento: col Perugia il neo mister vuol fare la partita

Avellino.  

 

di Marco Festa

Sta nascendo l'Avellino di Claudio Foscarini. Tre le parole chiave del giovedì appena mandato in archivio: sudore, grondato nel corso delle due sedute di allenamento ordinate dal neo tecnico; intensità, con i calciatori che non si sono risparmiati nei contrasti pur di mettersi in mostra e scalare le gerarchie del mister; pericolosità, da ritrovare in zona d'attacco attraverso specifiche esercitazioni che hanno preceduto la partitella a tre quarti di campo. Il modulo sarà il 4-4-2: una scelta nel segno della continuità con la gestione Novellino perché, in fondo, non c'è tempo per sperimentare e stravolgere. Potrebbere, in ogni caso, rivelarsi un azzardo. Si cambierà, sì, ma gradualmente, per arrivare anche all'eventuale adozione del 4-3-3. Si avvicina l'ora delle scelte. Per il match contro il Perugia là davanti sembra favorito il tandem composto da Castaldo e Asencio rispetto a quello strutturabile con Morosini e Ardemagni. Questi ultimi due hanno bisogno di continuare il proprio percorso finalizzato rispettivamente al ritorno alla migliore condizione fisica e psicologica. Sugli esterni Vajushi è favorito su Molina per presidiare la fascia destra e Cabezas occuperà il versante mancino. In mezzo al campo D'Angelo e Di Tacchio anche se, dopo la prestazione più che negativa offerta col Bari, Moretti ha palesato grande vivacità realizzando pure un paio di gol. In difesa, davanti a Lezzerini, con Kresic fuori almeno due settimane per infortunio, la coppia centrale sarà formata da Ngawa e Migliorini; Pecorini è nel contempo in vantaggio su Laverone per presidiare la fascia destra così come lo è Rizzato su Falasco per occupare l'out di sinistra. Si riparte da zero. Si lotta per una maglia da titolare. La certezza è che l'Avellino, stavolta, proverà a fare la partita. Come aveva ormai rinunciato a fare da tempo.