di Marco Festa
Dietro si corre. Veloce. E allora: o si riprendere a marciare o si resterà travolti dalla formazioni che "galoppano" nelle retrovie. Il 2-0 dell'Ascoli sul Carpi e il 5-1 della Ternana sul Cittadella fanno tremare i polsi all'Avellino, agganciato dai marchigiani di Cosmi e in attesa del risultato di Cesena - Virtus Entella: se vincono i romagnoli i lupi scivolano al terzultimo posto, zona retrocessione diretta, seppur in condominio con Ascoli e Virtus Entella (forti del pari in Irpinia nelle rispettive gare di andata); in caso di pareggio o di successo dei liguri, che saranno gli avversari nella prossima trasferta, la realtà sarà la zona play out in solitaria con lo stesso Ascoli. Insomma, semmai ci fossero dubbi, la situazione si è fatta e si sta facendo assolutamente critica. Non per caso dallo scorso martedì sulla panchina dei lupi c'è Claudio Foscarini e, risultati e calendario alla mano, viene da augurarsi solo che non sia arrivato troppo tardi, in barba ai segnali reiterati e palesi di necessità di un cambio maturato tardivamente.
A poche ore dal match casalingo contro il Perugia, che coinciderà con il suo esordio sulla panchina dell'Avellino, il mister trevigiano ha dimostrato di avere le idee chiare. Lunedì, alle 20:30, c'è una sfida da far propria a ogni costo, un classifica da tornare a muovere, un atteggiamento da cambiare. Ed è già tempo di scelte. Cabezas, noie muscolari, e Vajushi, contusione al piede destro, sono recuperabili ma in forte dubbio per il match contro gli umbri che sarà affrontato nel segno della continuità tattica rispetto alla gestione Novellino ma con una mentalità targata Foscarini. E dunque, davanti a Lezzerini, linea a quattro difensiva composta da Pecorini, Ngawa, Migliorini e Rizzato; a centrocampo Molina, De Risio, Di Tacchio e D'Angelo, che avrà la possibilità di agire alle spalle di Castaldo ed Asencio in fase di possesso. Si varierà dal 4-4-2 al 4-3-1-2. Dall'altra parte del campo una delle squadre, se non la squadra più in forma del momento. I grifoni di Breda, con numeri da paura. Sette vittorie nelle ultime otto partite; nove nelle ultime dodici a fronte di due pareggi e una sola sconfitta, il temibile biglietto da visita. Sarà un altro finale di stagione al cardiopalma: in corso la seduta di allenamento pomeridiana a porte chiuse, poi tutti in ritiro per fare gruppo. Sessione video, rifinitura e poi parola al campo. Dove non ci sarà più possibilità di fare scena muta per evitare di piombare in un silenzio di apprensione.
