di Gaetano Ferraiuolo
Conferenza stampa prepartita per il bomber dell'Avellino Luigi Castaldo, carico e concentrato in vista delle prossime 5 partite di campionato. Nel suo discorso immancabile un riferimento all'amico e collega Matteo Ardemagni che, ormai, non segna da diversi mesi: "Matteo sta lavorando alla grande, a Palermo a mio avviso ha fatto una buona partita e con l’aiuto di tutti ci tireremo fuori da questa situazione. Sicuramente è un ragazzo che ha valori tecnici e umani, deve pensare a stare sereno perchè il suo contributo è importante. L’ho abbracciato perché lo vedo carico e propositivo, quando ho fatto gol mi andava di condividere questa gioia con lui: chi fa l’attaccante sa che il gol è la migliore medicina, so quello che sta passando, ma anche chi fa il mio ruolo deve capire che conta la salvezza e non chi la butta dentro”. Sulla volata salvezza Castaldo ha le idee chiare: “Ci sono più squadre coinvolte rispetto all’anno scorso, ma credo che a 48-49 punti ci sia la salvezza. Il fattore importante è il pubblico, la tifoseria ci ha sempre seguito con affetto e possono essere determinanti in questa fase della stagione. Il segreto è giocare le prossime 5 partite come lo stesso spirito di Avellino-Latina: calciatori che combattevano su ogni palla, pubblico che spingeva, entusiasmo alle stelle dal primo minuto. Questo ci aiuta e non poco, fa piacere che domani saranno in tanti all’allenamento e non ci sono più parole per descriverli. Continueranno a darci la carica giusta per fare punti”.
Sul prossimo avversario: “Per il Carpi sarà difficile arrivare ai play off, sono stati contestati, ma per noi sarà dura perché vorranno chiudere bene dinanzi al proprio pubblico. Paradossalmente era più facile affrontare il Palermo che il Carpi, già da oggi la dobbiamo preparare nel migliore dei modi senza sottovalutare l’avversario, ma con la consapevolezza che possiamo tornare da lì con i tre punti. Vincere sarebbe un bel passo in avanti, non dobbiamo più lasciare nulla per strada: la prestazione deve esserci, solo con il gioco potremo arrivare al successo e al traguardo. La speranza è di arrivare a Terni già salvi, fino all’ultima partita tutte si giocheranno qualcosa e all’Avellino nessuno ha regalato mai nulla. Pensiamo a noi stessi, poi vedremo nelle ultime due partite quanto mancherà al traguardo perché solo in quel momento si potrà fare qualche calcolo”. A Castaldo si chiede anche un giudizio sul giovane collega Asencio: “Mi trovo bene con Asencio, ma anche con Matteo. Sta facendo bene, ma ogni giorno gli ricordo che non ha fatto ancora nulla. Deve guardare all’obiettivo collettivo: se fai bene e poi retrocedi non conta nulla. Ha grande prospettiva, mi ha colpito la sua personalità perché è un ragazzo che ha sempre la testa alta e non ha paura di nulla. Deve crescere perché è alla prima esperienza, veniva dalla Primavera che è tutt’altra cosa. Ma anche a lui ci aggrappiamo per questo obiettivo finale”.
C'è chi ricorda che non bisogna festeggiare in caso di raggiungimento della salvezza perchè l'obiettivo dichiarato era ben più prestigioso. In merito Castaldo risponde così: "Credo poco ai programmi che si fanno prima nel ritiro, conta il campo. Ho visto tantissime squadre costruite per vincere e che poi rischiano di retrocedere: il Catania, tanti anni fa, in B aveva uno squadrone, ma è retrocesso. Noi sicuramente siamo stati penalizzati dal non avere mai la squadra al completo, gli infortuni e le squalifiche incidono”. Su cosa sia cambiato tra Novellino e Foscarini: “Noi dobbiamo fare i calciatori e concentrarci sul campo. Il mister ha portato delle idee nuove e si stanno vedendo, ma personalmente mi sono trovato bene con tutti gli allenatori. Ora conta essere sereni , sono una persona positiva e questo può aiutare anche i miei compagni. C’è ancora tempo per entrare in clima partita, in campo ci vorrà la giusta cattiveria perché la classifica parla chiaro”. Infine sul futuro: “Ho un altro anno di contratto e qui ovviamente sto benissimo, ma ne parleremo in futuro. Ora dobbiamo pensare esclusivamente alla salvezza, la B è troppo importante per questa squadra”.
