Corsa salvezza, l'Avellino zoppica: emergenza col Cittadella

Condizione approssimativa, infermeria stracolma, dita incrociate. Foscarini prepara il 4-2-3-1

Avellino.  

 

di Marco Festa

La miglior posizione in classifica e la peggiore condizione fisica tra la squadre in lotta per non retrocedere: a quattro giornate dalla fine del campionato l’Avellino si ritrova a essere ancora artefice del proprio destino, occupando l’ultima posizione utile a garantirsi la salvezza grazie agli scontri diretti favorevoli contro il Novara, ma nel contempo, calendario e elenco degli infortunati alla mano, non può che tenere le dita incrociate augurandosi di non maledire i due punti lasciati sull’erba dell’arrendevole Carpi. Un successo avrebbe permesso di incrementare il margine di vantaggio sulle dirette concorrenti in maniera potenzialmente determinante, soprattutto alla luce dei seri problemi di formazione e non di meno di tenuta con cui Foscarini dovrà fare i conti nel rush finale, che scatta martedì contro il Cittadella. Al "Cabassi" i lupi hanno infatti palesato uno stato di forma generale sempre più preoccupante, che a tempo debito dovrà essere inevitabilmente oggetto di serie riflessioni.

Ora è però il momento di concentrarsi sulla stretta attualità. Domani Ngawa, vittima di un problema all’adduttore destro dopo cinque giri di lancette del match di ieri, sarà sottoposto a esami strumentali: è alto il rischio che la sua stagione sia finita. Scontato dire che dopodomani non ci sarà. Appare nel contempo difficile, anche se non impossibile, il recupero di Kresic, non convocato per l’ultima partita a causa di noie muscolari così come Pecorini: quest’ultimo, salvo colpi di scena, sarà invece ancora indisponibile. Da valutare le condizioni di Migliorini e Gavazzi, che in Emilia hanno stretto i denti per arrivare fino in fondo ed evitare la doppia inferiorità numerica a cambi esauriti. E a tal proposito, fuori causa ovviamente Marchizza, espulso per somma di ammonizioni.

Un’ecatombe difensiva, senza dimenticare l'indisponibilità di Rizzato, alla quale va aggiunta la necessità di un check-up per Cabezas, venuto meno nel corso della seduta di rifinitura - manco a dirlo per un risentimento muscolare - e D’Angelo, che dovrebbe ritornare in campo al pari di Falasco: due buone notizie nel mezzo di un angosciante contesto in attesa di capire se Bidaoui, ormai pienamente recuperato dalla lussazione alla spalla destra subita col Pescara, deciderà di fare la propria parte in questo finale dell'annata agonistica.

Con la conferma di Radu tra i pali, Foscarini dovrebbe giocarsi la sfida nella sfida già alle porte con il suo passato e il collega Venturato con un 4-2-3-1: Radu tra i pali; Laverone, Migliorini, Morero (o Kresic) e Falasco in difesa; De Risio (o Di Tacchio) e D’Angelo a centrocampo; Vajushi, Morosini (o D’Angelo) e Molina alle spalle di Castaldo. In caso dell’utilizzo delle due punte, Morosini farebbe posto ad Asencio.