L'Avellino da domani in ritiro nelle Marche

La decisione in vista della trasferta di Ascoli dopo la contestazione di ieri al Partenio-Lombardi

Avellino.  

 

di Marco Festa

Sconfitto a domicilio dal Cittadella, prima incoraggiato e poi contestato dai propri tifosi; per la prima volta in stagione in zona play out, ma graziato dai risultati delle dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere: l'Avellino ha mandato in archivio un primo maggio vissuto tra emozioni alterne, oscillanti dalla fiducia all'angoscia. Al “Partenio-Lombardi” il pesante k.o. contro i veneti di Venturato, che hanno tremato alla traversa di Morosini e per una ghiotta chance fallita da Castaldo, in avvio di ripresa, prima di firmare il blitz con un eurogol di Bartolomei e un contropiede mortifero, spinto da Koaumé e tramutato in rete da Chiaretti. A fine gara la rabbia dei supporters, manifestata dentro e fuori lo stadio mentre si disputavano le gare del pomeriggio col Novara che ha staccato i lupi pareggiando (1-1) a Cremona; l'Entella e l'Ascoli che hanno operato l'aggancio pattando i conti (1-1) al “Comunale”; la Ternana e Pro Vercelli, battute da Parma e Venezia, con un piede e mezzo in Serie C. Classifica e calendario alla mano, oltre i malumori che il tecnico Foscarini ha invitato a non far diventare alibi per la squadra, non perdere sabato in casa dello stesso Ascoli è la chiave per conquistare la salvezza, che non è di certo una formalità ma resta paradossalmente alla portata. Da domani ritiro nelle Marche per isolarsi dalle pressioni e non perdere di vista lo striscione del traguardo: sempre in vista nonostante lo scivolone interno.