Foscarini: "Poche parole, contano i fatti: vinciamo!"

Il mister: "Guai a sottovalutare la Ternana. Tifosi meravigliosi, li ricorderò sempre"

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Avellino.  

 

di Gaetano Ferraiuolo

Il suo augurio è che possa essere l'ultima conferenza prepartita della stagione, ciò significherebbe che la sua squadra ha raggiunto la salvezza e non sarà necessario giocarsela ai play out. È un Claudio Foscarini molto motivato quello che, in conferenza stampa, ha presentato il big match di venerdì sera contro la Ternana, chiacchierata con i giornalisti che naturalmente la redazione di OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) ha seguito in diretta: "Questa è la gara più importante, mi auguro che sia anche l’ultima volta che ci vediamo in un prepartita. Lo spirito è quello giusto, sto monitorando la squadra soprattutto dal punto di vista psicologico e credo che la temperatura del termometro non debba salire in modo troppo elevato. Le sensazioni sono positive perché vedo la serenità necessaria, poi il campo darà il suo responso come sempre. Devo essere molto attento in queste ultime ore, bisogna capire dove ci sono i buoni propositi e abbinarli ad una realizzazione pratica. Non bisogna essere banali, ma concreti: sul terreno di gioco dobbiamo mostrare di essere all’altezza, non in sala stampa. E’ banale dire che è la partita della vita: lo sappiamo, siamo tutti d’accordo. Ora conta la concretezza, le chiacchiere le porta via il vento”.

Foscarini è perentorio quando i giornalisti gli chiedono se si aspetta una riconferma subito dopo il raggiungimento della matematica salvezza senza passare per gli spareggi: “Mi aspettavo qualche domanda sul mio futuro, rispondo con sincerità: non ci sto proprio pensando, affrontare certi discorsi distoglierebbe l’attenzione dalla sfida di venerdì. Ogni risorsa deve essere indirizzata sulla chiusura del campionato, non mi interessa pensare ad altro. E’ il mio modo di essere, dal 90’ di venerdì sera parleremo di quello che volete”. C'è chi pensa che la vittoria sia già in tasca dal momento che la Ternana scenderà in campo con moltissime seconde linee e forse qualche giovane della Primavera anche a causa delle numerose defezioni per infortunio: “Non so se siamo messi meglio di loro:hanno perso sette giocatori, lo stesso discorso vale per noi. Ngawa, tanto per fare un nome, rischia di saltare la partita. La Ternana non mi fa dormire tranquillo, questa è una squadra che subisce tanto, ma che ha segnato 61 gol, numeri superiori a tutte le compagini che andranno a disputare i play off. Sono pericolosi davanti e poi, quando giochi in casa dopo una retrocessione, ci tieni a chiudere bene senza regalare nulla a nessuno. L’obiettivo sarà rispettare il campionato, dare un senso alla retrocessione, lasciare un buon ricordo per quanto possibile sapendo che ci saranno tifosi che meritano il massimo impegno. Non mi aspetto una Ternana in vacanza”.

Il tecnico: "Ardemagni sta crescendo. Inutile essere banali o retorici: sappiamo già che è la partita della vita"

Sulle ipotesi di formazione il mister non si sbilancia eccessivamente:D’Angelo sicuramente non ha i 90 minuti nelle gambe, ma noto i suoi miglioramenti giorno dopo giorno: se parte dall’inizio dovrò toglierlo, viceversa può dare il massimo nella parte finale e questa è una valutazione da fare. L’attacco? Una punta o due cambia poco, quello che conta è l’atteggiamento. A volte anche con i ragazzi parliamo dell’ambiente in cui viviamo, mi sono reso conto che è una piazza molto diversa rispetto ad altre, differente anche da quella di Livorno che pure è focosa. Lavorare in questo contesto è esaltante, io mi auguro di lasciare un bel ricordo a prescindere dal mio futuro e anche io porterò nel cuore l’1-0 sullo Spezia. E’ un pubblico che merita, che va gratificato: dobbiamo uscire dal campo ed essere applauditi dalla curva indipendentemente dal risultato, dipende esclusivamente da noi”. Sulla composizione del reparto offensivo e sulla  condizione psicofisica di Ardemagni: “Davanti ho tante alternative, non dimentico Asencio, ma nemmeno Morosini e Bidaoui. Al di là del discorso tecnico, quando faccio la formazione è necessario puntare anche sull’aspetto psicologico. Sto studiando tutte le soluzioni, ce ne sono tante ed importanti. Sto valutando anche Wilmots, ragazzo che l’altra sera non è partito benissimo al pari di tutta la squadra, ma che ha grandissimi margini di miglioramento ed ha una disponibilità eccezionale. Ardemagni? Lo vedo più sereno, soprattutto quando lo faccio giocare. Battute a parte, lo conosco da tanti anni e deve sentire addosso la fiducia. Lui deve capire che la mia fiducia c’è anche quando non lo faccio giocare”.

Sul resto della formazione e sulla composizione del pacchetto arretrato: “Ngawa lo valutiamo domani, ha lavorato sempre a parte e sull’esterno basso a destra l’alternativa è Laverone, del resto è il suo ruolo naturale. Kresic con lo Spezia è stato attento e concentrato, ha fatto bene al pari di tutta la linea difensiva. Morero ha più esperienza e potrebbe dare una mano, ma ha lavorato a parte e sono decisioni che bisogna prendere senza farsi condizionare dalla fretta”. IInfine concetti molto chiari ed importanti sull'imminente partenza per il ritiro: “Avevo chiesto di partire qualche giorno prima perché non mi piace fare tanti discorsi, non lo farò nemmeno con la squadra. Stare assieme senza parlarsi aiuta a capire l’obiettivo, non mi piacciono quegli allenatori che parlano sempre ripetendo le stesse banalità. Non c’è bisogno di dire che è la partita decisiva, dobbiamo aiutarci a vicenda in questo momento: non voglio essere autoritario o ripetitivo, se li guardo negli occhi e vedo la giusta concentrazione servono poche parole”.

Clicca qui per rivedere la conferenza stampa integrale di Claudio Foscarini in vista di Ternana - Avellino: rivedi la diretta di 696 TV Otto Channel (video tratto dalla pagina facebook di OttoChannel)