BOLOGNA - Quella tra le tifoserie di Bologna e Avellino è stata la sfida nella sfida disputata nel pomeriggio allo stadio Dall'Ara. O meglio: lo spettacolo nello spettacolo. Se la Curva Bulgarelli, tana della tifoseria rossoblu, gremita quasi in ogni ordine di posto si è data da fare per spingere il Bologna verso la conquista della vittoria, sul fronte opposto, nel settore ospiti dell'impianto bolognese, i circa 1500 supporters biancoverdi giunti in Emilia con ogni e mezzo e da ogni parte d'Italia, si sono fatti valere sormontando, a tratti, i cori e gli incitamenti dei tifosi di casa.
Ad inizio gara gli occhi erano solo per loro. Gli sguardi erano rivolti verso i due settori. Le due tifoserie hanno accolto le squadre in campo con coreografie da applausi. Fumogeni color rossoblu da una parte con lancio di rotoli di carta incorporato, da una parte; bandierine biancoverdi sventolate ai lati di una gigantografia della maglietta dell'Avellino, dall'altra. Il tutto accompagnati da cori e incitamenti.
Stima e rispetto reciproci che sono stati evidenziati maggiormente al minuto ventuno della prima frazione di gioco. Gli ultras del Bologna hanno esposto uno striscione di solidarietà per quanto accaduto il 31 marzo a Catania, quando due tifosi biancoverdi furono arrestati e in seguito colpiti da pesanti daspo, assieme ad altri due supporters, in seguito ai disordini creatisi nella zona tornelli dello stadio Massimino.
Quel giorno i tifosi dell'Avellino, arrivati con largo anticipo in Sicilia, furono costretti a subire una serie di perquisizioni e controlli da parte della polizia locale, tanto da essere costretti a prendere posto sugli spalti quasi alla fine del primo tempo.
Dal settore opposto si è alzato un applauso di ringraziamento, seguito a fine gara dal coro "Rispettiamo chi ci rispetta" pronunciato a gran voce dai tifosi dell'Avellino e ricambiato a sua volta dall'applauso dei sostenitori rossoblu.
(Foto di copertina tratta dal gruppo facebook "Bua Band")
L'inviato a Bologna, Carmine Roca
