di Marco Festa
Doppia seduta di allenamento e prove di trequartista in vista della sfida al vertice di domenica, al “Partenio-Lombardi”, contro il Cassino. Il Calcio Avellino ha iniziato così la sua marcia di avvicinamento alla gara valida per la quinta giornata del girone G di Serie D; secondo turno casalingo consecutivo dopo il pari interno con il Città di Anagni. Proprio per migliorare la pericolosità offensiva, mister Graziani ha testato l'opzione di un un 4-4-2 con il rombo a centrocampo e, dunque, basato sull'utilizzo di un play basso davanti alla difesa e di un calciatore ad ispirare le due punte: Tribuzzi, che ha fatto spaventare tutti per un duro contrasto subito - ma senza conseguenze - e Tompte, i candidati a supportare i tandem d'attacco testati: Sforzini – Ciotola e Mentana – Ventre. Non è, infatti, come preventivato, ancora disponibile De Vena, che ha assistito alla sessione di fatica pomeridiana da bordocampo, in ciabatte, in seguito all'infortunio al tallone sinistro subito in avvio dell'ultima partita che, salvo colpi di scena, lo costringerà a dare forfait nel prossimo match per poi rientrare sul campo dell'Atletico Fregene, nel turno successivo. Con questa opzione tattica potrebbero trovare spazio simultaneamente, nel settore nevralgico, Matute, Gerbaudo e Acampora, ma occhio - non solo in ottica under - anche a Carbonelli nelle vesti di mezzala sinistra, pronto ad allargarsi sulla fascia mancina in fase di non possesso: accantonato qualche acciacco, il romano, classe 2000, sta dimostrando di essere decisamente in palla e dotato tecnicamente. Il tema giovani “croce e delizia” ha tenuto banco, in settimana, in seguito al duro sfogo di tre giorni fa dello stesso Graziani. Sui fuori quota in rosa si è così espresso, in mattinata, il già citato Acampora, che ha evidenziato che le strigliate dell'allenatore fungono da carica al gruppo: "Mi piace perché parla in faccia e lo fa sempre e solo per spronare. Abbiamo dei ragazzi interessanti, l'errore può capitare, ma non si può sbagliare atteggiamento."
