di Marco Festa
Mercato in stand-by, in attesa della firma per l'ufficializzazione del centrocampista Di Paolantonio e della scelta del profilo ideale per puntellare la difesa con un centrale di piede mancino; nuova convenzione per l'utilizzo esclusivo da parte del Calcio Avellino del “Partenio-Lombardi” che slitta, in attesa di procedere alla rescissione del precedente vincolo con l'Uesse di Walter Taccone; doppia seduta di allenamento in vista dell'ostica trasferta sul campo del Monterosi, secondo nel girone G di Serie D, in condominio con il Trastevere. La compagine laziale tra le mura amiche ha vinto le quattro partite finora giocate ed è a un punto dalla capolista Lanusei anche grazie ai dieci punti di fila conquistati negli ultimi 360 minuti, più recupero, di campionato.
Quello appena mandato in archivio è stato, dunquem un mercoledì vissuto su più fronti per la SSD biancoverde. Sul quello del campo, mister Graziani ha iniziato le prove generali di formazione. In mattinata, testato il rombo a centrocampo il cui vertice alto potrebbe essere rappresentato da Gerbaudo: gran botta dalla distanza e piede educato per innescare gli avanti. Un ruolo delicato, di raccordo tra centrocampo e attacco, che il centrocampista, in conferenza stampa, si è detto pronto a interpretare.
Nel pomeriggio, l'infermeria, affollata poche ore prima, ha cominciato a svuotarsi: lavoro differenziato per Sforzini; si è rivisto in campo Tribuzzi, pur non prendendo parte alla sessione sui sincronismi nei movimenti in uscita tra centrali difensivi e portiere; palleggi e caviglia sinistra ormai sempre meno in disordine per De Vena. In “borghese” e, indisponibili, infine, Dononi e Mithra, acciaccati. Domani test con la Juniros alle 14:30.
