Calcio Avellino, la dura realtà e le rosee aspettative

Miscela esplosiva innescata dai risultati negativi: per la prima volta allenamenti a porte chiuse

Avellino.  

 

di Marco Festa

La dura realtà e le rosee aspettative. Un mix micidiale per il Calcio Avellino, che per la prima volta nella sua giovane storia, dopo la sconfitta ad Aprilia - la terza nelle ultime quattro trasferte - chiude le porte ai suoi allenamenti per isolarsi dalle prime, pronosticabili, pressioni esterne. Che la squadra, costruita in fretta e furia nello scorso mese di agosto, fosse come il modello base di un'automobile da sviluppare attraverso il mercato di dicembre e gennaio in una Ferrari per la categoria, nel rispetto delle regole più volte ribadito dal patron De Cesare, non è mai stato un mistero. Per certi versi, tra fase di rodaggio e in attesa della messa a punto finale, era, dunque, perfino prevedibile un inizio di stagione con qualche brusca frenata. Ma la pazienza, si sa, non è propria delle platee calcistiche. Soprattutto di quelle ambiziose. Figuriamoci se pure ferite.

E così, i risultati si sono presi ancora una volta ed inevitabilmente la scena avvelenando gli umori di una significativa parte della piazza, che vuole legittimamente stravincere, o almeno vincere senza affanni, il modesto girone G del campionato di Serie D per riscattare un'estate da film horror, culminata con l'esclusione dalla Serie B, pur non dipesa dalla nuova proprietà. Un obiettivo, quella della promozione, d'obbligo se ti chiami Avellino e giochi la vecchia Interregionale; più volte confermato e ribadito dalla nuova dirigenza. Ma non basta. E allora: ecco la prima vera crisi del nuovo corso biancoverde, con il tecnico Graziani e il direttore sportivo Musa finiti nel mirino delle critiche, ma il cui lavoro potrà effettivamente essere giudicato solo dopo le finestre per rinforzare e per certi versi rifondare la squadra, palesemente lacunosa. Nel frattempo, primo posto a -5 e lupi blindati in vista della gara casalinga di domenica con la Vis Artena. Da vincere, scontato dirlo, a ogni costo.