Avellino, doppio punto interrogativo in vista della Vis Artena

Lupi obbligati a vincere nonostante le defezioni, ma i fari restano puntati sull'infermeria

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Avellino.  

 

di Marco Festa

Si è fatta pesante l'aria intorno al Calcio Avellino, a due partite dall'inizio della cruciale finestra di mercato tra il primo e il quattordici dicembre. Porte chiuse al “Partenio-Lombardi”. In attesa dei rinforzi, promessi da società e dirigenza, ed indispensabili per competere per l'obiettivo dichiarato, ovvero vincere il campionato, non resta che tornare a conquistare i 3 punti: per placare gli animi della piazza, restare aggrappati al treno di testa e, soprattutto, provare a ridurre le distanze dal primo posto in classifica del girone G o comunque non vederle potenzialmente aumentare. Sono già 5 i punti di ritardo dalla vetta.

E così, dopo il defaticamento di questa mattina, successivo alla sconfitta di ieri ad Aprilia, la squadra biancoverde ha trascorso il pomeriggio tra palestra e piscina. I lupi saranno blindati anche domani e, come di consueto, sabato, nel giorno della rifinitura che precederà il match casalingo valido per la tredicesima giornata di Serie D, contro la rivelazione Vis Artena. Successo d'obbligo. A prescindere dalle possibili defezioni di due elementi chiave: Gerbaudo e Sforzini. Il primo, alle prese con un'elongazione al retto femorale della coscia destra, ha saltato la trasferta del “Quinto Ricci” e resta in forte dubbio per la prossima gara; il secondo sarebbe atteso al rientro dopo aver dovuto fare i conti con un'edema al bicipite femorale sinistro che lo ha tagliato fuori negli ultimi due match, ma il condizionale resta d'obbligo per capire se l'ariete se la sentirà di stringere i denti ed essere regolarmente in campo, nonostante il chiacchierato timore di una ricaduta.