di Marco Festa
Diciotto anni e un talento che si apprezza a occhio nudo, con un semplice tocco di palla: Tommaso Carbonelli ha il futuro tra le sue mani. O meglio, tra i suoi piedi. Il centrocampista di Casal Lumbroso in Roma, a bersaglio contro il Cassino e autore dell’assist al bacio, di prima intenzione, per il momentaneo pari grifatto da De Vena contro la Vis Artena, domenica scorsa, è stato il protagonista della consueta conferenza stampa infrasettimanale; nella settimana che culminerà con la trasferta sul campo dell'Ostiamare (domenica, ore 14:30, ndr): “Abbiamo l’occasione per invertire il trend fuori casa dove dobbiamo fare molto meglio fuori casa. Ripartiamo dalla vittoria di domenica scorsa, daremo sempre il massimo.” - ha esordito davanti a microfoni e taccuni - “Questa” - ha proseguito - “è una piazza molto importante. Ho la fortuna di continuare a starci dopo aver giocato con la Primavera l’anno scorso. Da gennaio iniziai il percorso con la prima squadra capendo nuove dinamiche che mi hanno aiutato per l’esperienza di quest’anno. Quest'anno, all’inizio, sono stato un po’ sfortunato. Mi sono fatto male ed è stata dura stare fuori. Poi, però, sono rientrato con la testa giusta. Il ruolo? Nasco mezzala. L'anno scorso in Primavera ho fatto il terzino perché l’allenatore aveva questa necessità e mi sono messo a disposizione. Quest’anno invece Graziani ha deciso di farmi giocare sull’esterno del centrocampo, mi trovo bene. Il tandem con Parisi sull'out mancino? Ci accomuna la voglia di non mollare mai.”
