Avellino, prime prove di 4-3-3: la chiave? Il portiere under

Per ora avanti tutta col 4-4-2, ma la mediana sarà tutta over recuperando un posto tra i pali

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Avellino.  

 

di Marco Festa

"Il credo per un allenatore? Ognuno ha la sua idea di gioco, ma è normale che in questo momento dobbiamo badare al sodo, dato anche che giocheremo delle partite ravvicinate." Così Giovanni Bucaro, ieri, nel giorno della conferenza stampa di presentazione da neo-tecnico del Calcio Avellino. Il concetto è semplice: i biancoverdi passeranno col tempo e gli opportuni innesti, in sede di calciomercato, dal 4-4-2 al 4-3-3, ma non immediatamente rischiando di mandare in confusione gli interpreti finora abituati ai sincronismi dell'assetto tattico usato nelle prime quindici giornate di campionato.

E così, questa mattina, nel corso della prima delle due sedute di allenamento odierne in programma, il mister siciliano ha lavorato su entrambi i sistemi di gioco per iniziare il percorso di transizione. Anche domenica, a Budoni, sarà titolare Lagomarsini che nei programmi, da inamovibile con Graziani, dovrebbe, però, essere presto declassato al ruolo di secondo per impiegare un under tra i pali (piacciono i '99 Galantini e Palombo, rispettivamente di proprietà dello SFF Atletico e del Cassino, e il 2000 Guarnieri, del Fasano, ndr) in modo da recuperare un posto per un over nella mediana a 3 già testata stamane e composta da Gerbaudo, Matute ed Acampora, senza dimenticare Di Paolantonio, che si è intrattenuto a colloquio con lo stesso Bucaro a fine sessione di lavoro. Con il fresco allenatore dei lupi ha parlato a lungo anche Carlo Musa: il primo rinforzo messo a disposizione dal direttore sportivo potrebb essere l'esterno d'attacco Mauro Bollino, classe 1994, in uscita dal Bari, e con trascorsi tra le fila di Sicula Leonzio, Taranto, Paganese, Fidelis Andria, Foggia, Pisa e Palermo.