Nonostante un ultimo rilancio, tentato in extremis nel primo pomeriggio, Davide Luppi ha confermato la sua volontà di rifiutare il trasferimento all'Avellino. Una decisione, presa senza eccessivi indugi, se non per un tentennamento data la portata economica dell'offerta che gli è stata avanzata dalla Sidigas, lasciata intendere negli scorsi giorni e poi suggerita, tra le righe, attraverso un paio di “storie” pubblicate sul suo profilo Instagram ufficiale. Questa mattina l'attaccante ha comunicato al club biancoverde la sua volontà di declinare la proposta. La SSD di Gianandrea De Cesare era a disposta a non badare a spese pur di portarlo in Irpinia, sia per il suo valore, sia per porre rimedio al “caso Alfageme”, soprattutto se lunedì 4 febbraio, come lasciato intendere dal pessimismo trapelato da fonti vicine alla società, il ricorso avverso il respingimento del tesseramento dell'argentino dovesse essere bocciato.
C'è, però, da registrare un clamoroso giallo dell'ultim'ora. Il calciatore bergamasco aveva, infatti, raggiunto un accordo per il ritorno al Modena, tra i principali motivi del suo “no” ai lupi oltre all'attesa un'eventuale chiamata dalla Serie B, ma il trasferimento ai gialloblu si sarebbe arenato per un veto di carattere tecnico. Quindi, occhio ai possibili e in tal caso a dir poco incredibili colpi di scena, anche se bisognerebbe valutare come la piazza accoglierebbe Luppi in seguto all'iniziale rifiuto. Si vedrà.
Intanto, l'Avellino è partito alla ricerca di un'alternativa last minute con il direttore sportivo Musa che a ore dovrebbe, tardivamente, raggiungere Milano. La squadra ha, nel contempo, ripreso ad allenarsi in un clima palesemente e comprensibilmente lontano dal potersi definire sereno dopo la dura, ma legittima, contestazione subita domenica scorsa al rientro da Cassino.
