Avellino, volti scuri come il cielo alla ripresa

Morale decisamente sotto i tacchi peri biancoverdi, che domenica potrebbero cambiare modulo

Avellino.  

La sensazione è che il proverbiale giocattolo si sia davvero rotto. Forse in maniera irrimediabile, così come la rincorsa al primo posto. Sia chiaro, dopo la sconfitta frutto dell'incolore prestazione offerta domenica scorsa a Cassino e la contestazione, legittima, dei tifosi, al rientro della squadra, non c'era da attendersi un clima disteso e sorrisi a trentadue denti alla ripresa degli allenamenti del Calcio Avellino, che si è consumata questo pomeriggio, sotto la pioggia battente, al “Partenio-Lombardi”.

Il nervosismo è stato pressoché palpabile, ancor prima della concentrazione e della poca voglia di scherzare che hanno scandito la seduta pomeridiana. Fischietto alla bocca e direttive impartite in maniera decisa e senza diritto di replica da Bucaro; piccoli capannelli per dialogare tra veterani e under; il gesticolare di Alfageme, in attesa del verdetto del TFN ed encomiabile per la professionalità che continua a dimostrare quotidianamente nonostante il pasticcio perpetrato ai suoi danni (e della piazza, ndr); Da Dalt e Tribuzzi in panchina nella parte finale della sessione di lavoro: stando a indiscrezioni, i due sarebbero stati tra i più punzecchiati dai supporter al rientro dal Lazio, in maniera per certi versi paradossale perché il loro lo stanno sempre facendo. Di certo più di tanti altri. La tensione, rappresenterebbe, allora, il paradossale riconoscimento del valore dei due calciatori: da loro è inevitabile che ci si attenda sempre e comunque qualcosa di più. E poi Gerbaudo, acciaccato, che ha assistito, incappucciato, e col volto scuro alle fatiche dei compagni prima di fare rientro, zoppicando, negli spogliatoi; capitan Morero, per qualche istante disteso su una delle poltroncine di pelle riservate ai padroni di casa, quasi a manifestare, in maniera inconsapevole, un senso di impotenza.

Sempre in panchina non si è visto, come di consueto, il direttore sportivo Musa: forse intento a ripararsi dagli scrosci d'acqua, all'imbocco del tunnel; forse intento a prepararsi per partire alla volta di Milano. Il condizionale è d'obbligo. A regalare un sorriso ci hanno pensato Ciotola, che ha iniziato il lavoro differenziato per tornare a disposizione dopo l'infortunio muscolare subito contro l'Anzio, e Carbonelli, rientrato in gruppo e potenzialmente titolare nella formazione da opporre domenica all'Atletico. A tal proposito, mercato a parte, con i tempi comunque ristretti per mandare in campo un eventuale colpo last minute, non sono affatto da escludere rivoluzioni negli interpreti e un cambio di modulo. Tribuzzi trequartista - soluzione già adottata da Graziani - a supporto di De Vena e Sforzini, una delle opzioni più chiacchierate. Si vedrà. Intanto, il cielo cupo sembra la cornice ideale per sintetizzare l'umore collettivo dello spogliatoio irpino.

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