Un solo risultato a disposizione: la vittoria. A due giorni dalla sfida sul campo della capolista Lanusei, in casa Calcio Avellino è inevitabilmente nitida la consapevolezza che la matematica non è un opinione e che per provare riaprire il campionato non resta che vincere per ridurre a 7 le lunghezze di ritardo dal primo posto. Nelle parole di Bucaro, tutta la concentrazione biancoverde: “Dobbiamo essere perfetti. La classifica parla chiaro, anche se, sulla carta possiamo avere una rosa con qualità maggiore.”
Il tecnico dei lupi sembra orientato a ritornare al 4-3-3, atteggiamento tattico speculare a quello dei dirimpettai. Il vero ballottaggio da risolvere è tra Betti e Buono: se giocherà il terzino, la mediana sarà tutta over con Matute, Di Paolantonio e Da Dalt; se la spunterà il centrocampista allora proprio un o dei tre interpreti del settore nevralgico si accomoderà in panchina con il conseguente impiego di Dionisi sulla fascia destra della linea a quattro difensiva, davanti a Viscovo, completata da Morero, Dondoni e Parisi. In attacco spazio a Tribuzzi, De Vena e, nonostante un pizzico di pre-tattica di rito, a lui; il più atteso, fresco di tesseramento: Alfageme. “Sta bene, ma non gioca da parecchio. Il ritmo partita non sarà il suo forte, ma fisicamente ha qualcosa in più rispetto a tutti i compagni di squadra." ha proseguito l'allenatore siciliano.
Il grande assente sarà, invece, Sforzini, squalificato per tre giornate dopo il parapiglia al termine della partita casalinga con l'Atletico: “Purtroppo era anche in diffida ed è stato ammonito, così le giornate di squalifica sono arrivate a tre. L'aspetto positivo è che giocheremo tre partite in una settimana. Certo, sarebbe stato meglio averlo a disposizione, ma, in fin dei conti, lo riavremo nel giro di dieci giorni.”
Domani la partenza alla volta della Sardegna. È il momento della verità.
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