Per dirla alla Piero Chiambretti, "Comunque vada, sarà un successo". E sì, perché dopo una settimana di festeggiamenti per la promozione in Serie C, grazie al successo per 2-0 nello spareggio di domenica scorsa, a Rieti, contro il Lanusei, domani (ore 15) l'Avellino affronterà il Bari, esordendo nella poule scudetto, con il rischio, oggettivo, di poter pagare dazio in termini di concentrazione.
Un calo di tensione sarebbe, in fondo, fisiologico, ma in un “Partenio-Lombardi” vestito a festa; contro una storica rivale, i biancoverdi non vorranno sfigurare, come sottolineato, ieri, in conferenza stampa, dal preparatore atletico Pietro La Porta: "La squadra sta bene anche perché è mossa da un entusiasmo molto, molto importante. Questa entusiasmo, però, adesso, va frenato: per concentrarsi su una partita ci vuole un aspetto mentale completamente diverso. Bisogna, nel contempo, essere sinceri: dopo le undici vittorie consecutive che abbiamo iannellato, tenendo la tensione a l'attenzione a un certo livello, è il momento di riportare tutti sui giusti binari per affrontare questa partita, che per noi è importante e nella quale intendiamo ben figurare."
Intanto, la prevendita procede a gonfie vele: 3081, compresi 400 tagliandi staccati per il settore ospiti, il dato dei biglietti venduti aggiornato alle 19 di ieri. Oggi scade il termine riservato agli abbonati per acquistare i titoli di ingresso a un prezzo scontato. Sul fronte formazione Bucaro è un bivio: attuare un ampio turnover per regalare una passerella a chi ha giocato di meno nel corso della stagione o ponderarlo solo con qualche rotazione per non intaccare in sincronismi, a tratti perfetti, raggiunti in un 2019 a ritmi da rullo compressore. L'unica certezza è l'assenza, per squalifica, di Matute, che sarà sostituito da Gerbaudo.
