Avellino - Pergolettese, a sorpresa spunta l'opzione "Curi"

Serie D. Ecco quando dovrebbe arrivare l'ufficialità delle sedi per semifinali e finale scudetto

Avellino.  

Riprenderà lunedì la preparazione dell'Avellino in vista della semifinale per il Titolo di Campione d'Italia Serie D, in programma venerdì 31 maggio, con calcio d'inizio alle 18:30, contro la Pergolettese degli ex biancoverdi Fabbro Contini (ora tecnico dei lombardi, vincitori del girone D, ndr). Resta da definire lo stadio in cui si giocherà la gara che stabilirà chi sarà ad affrontare la vincente di Cesena - Lecco, in campo lo stesso giorno alle 15:30. La comunicazione ufficiale riguardo agli impianti di gioco nei quali verranno disputate le ultime tre partite per l'assegnazione del tricolore di categoria, salvo anticipi, dovrebbe arrivare, all'inizio della prossima settimana, dati anche gli impegni organizzativi della LND relativi ai playoff di Serie D e a spareggi di categorie inferiori, ma, intanto, può ritenersi accantonata l'opzione Pisa: troppo ravvicinato l'impegno della locale compagine, nei playoff di Serie C (il 2 giugno c'è Pisa - Arezzo, ndr) per mettere a disposizione il proprio terreno di gioco.

Nel contempo, con un colpo di scena, Avellino - Pergolettese o Cesena - Lecco e la finale del 2 giugno, alle 16, potrebbero, invece, non giocarsi in Toscana ma in Umbria, al “Renato Curi”. Certamente in un campo diverso, invece, per esclusione, una delle due semifinali. Restano, in tal senso, in auge le opzioni Pistoia, Pontedera e Lucca mentre Grosseto è l'ultima idea, in ordine cronologico, al vaglio.

Intanto, i bambini della scuola dell’infanzia e primaria del 2° Circolo didattico di Avellino hanno riservato una calorosa accoglienza a una delegazione di calciatori dei lupi, composta da Capitanio, Dionisi, Dondoni, Gerbaudo, Lagomarsini e Pepe. Nella palestra dell'istituto scolastico, sventolio di bandierine biancoverdi, realizzate dagli stessi alunni, con una C al centro delle stesse e cori ispirati della Curva Sud. La festa non è ancora finita e l'entusiasmo non conosce distinzioni di età per una squadra capace di far tornare a sognare un'intera comunità.