L'Avellino ricomincia da tre: Bucaro, Cinelli e Musa

Tra domani e lunedì, salvo ulteriori slittamenti, la pronuncia del TAR sul ricorso di Taccone

Avellino.  

L'Avellino si appresta a mandare in archivio la stagione 2018/2019. Da domani i calciatori biancoverdi inizieranno a lasciare la città per il “rompete le righe” estivo, ma entro questa settimana dovrebbero essere incastrati i primi due tasselli nel mosaico irpino formato 2019/2020. All'orizzonte c'è la Serie C dopo la trionfale cavalcata che ha permesso di salutare la Serie D nel primo campionato della SSD di De Cesare, che tra poco meno di un mese erediterà anche la denominazione di Uesse. Un altro importante elemento che torna al suo posto; da affiancare a scudetto e logo, quest'ultimo già sfoggiato sulle maglie per tutta l'annata agonistica.

Nelle prossime ore, salvo slittamenti, il direttore sportivo Carlo Musa e il tecnico Giovanni Bucaro, incontreranno la proprietà per discutere del futuro, proprio e della squadra. La volontà del club è di prolungare i rapporti professionali con entrambi: pressoché scontata la conferma dell'allenatore e del suo vice, Daniele Cinelli; da risolvere le ormai note criticità per trattenere in Irpinia il giovane dirigente capitolino, che desidera avere la possibilità di lavorare senza ingerenze in sede di calciomercato e resta, in tal senso, alla finestra per la nomina del direttore generale. Un ruolo per il quale, non più tardi di ieri, al microfono di 696 TV OttoChannel, ha dato piena disponibilità Bruno Iovino, ma resta in corsa anche un “collega” di Musa, Massimo Varini, finito, però, nel contempo, nel mirino della Reggio Audace. Per lui si tratterebbe di un ritorno a casa.

Intanto, tra domani e lunedì, a meno di posticipi del verdetto, è attesa la pronuncia del TAR del Lazio sulla richiesta di riammissione in Serie B dell'Avellino targato Walter Taccone. Nell'eventualità di un parere positivo, si verrebbero a creare i presupposti per la richiesta di un maxi risarcimento economico.