Dopo l'odierno insediamento della triade commissariale nominata dalla sezione fallimentare del Tribunale di Avellino per la gestione del caso Sidigas, si è consumato, seppur in una location top secret, l'incontro preannunciato dal sindaco Gianluca Festa con il professor Nicola Rascio e i sub-commissari Tommaso Nigro e Rosaria Prezzo. "È stato un incontro molto cordiale, all'insegna della grande disponibilità a impegnarsi per affrontare nel miglior modo possibile questa vicenda, grazie alla loro grande esperienza. Abbiamo parlato delle scadenze da rispettare, soprattutto per ciò che concerne l'Avellino, iscritto in Serie C, ma anche la Scandone, iscritta in Serie B, in modo da tutelarne il valore economico oltre che il legame affettivo ed emotivo delle squadre con la comunità e per la comunità. Tutti aspetti che vanno salvaguardati. Ho chiesto grande attenzione e ho trovato condivisione del mio intento." ha commentato il primo cittadino nel suo ufficio a Palazzo di Città.
La corsa contro il tempo, però, continua: "Questo è il momento di agire. Chi realmente ha cuore le sorti di questa comunità, del popolo biancoverde, deve farsi avanti. Non c'è più tempo da perdere. Non è è più il tempo delle chiacchiere. Ho avuto interlocuzioni nei giorni scorsi che porteranno in breve tempo, immagino tra oggi e domani, a ricevere delle proposte di disponibilità per avviare anche un dialogo tra con il Tribunale, ma oltre ogni valutazione, c'è bisogno che arrivino PEC al custode giudiziario, Francesco Baldassarre."
In assenza di acquirenti, o in attesa di sviluppi, l'Avellino, inserito ieri nel girone C di Serie C deve, però, necessariamente partire: "Nei primi giorni della prossima settimana dovremo avere una risposta in un senso o nell'altro: o un acquirente che nel, frattempo, si è fatto avanti è con cui si è avviata una trattativa, o la possibilità per l'Avellino Calcio e la Scandone di avviare la campagna acquisti, con l'ok dei commissari giudiziali. In particolare per il calcio non possiamo attendere ulteriormente: entro il 31 luglio la società non può essere composta unicamente dal suo presidente."
Ma la Sidigas è davvero intenzionata a cedere il passo? "Prendo atto di quello che Mauriello (che ha incontrato i commissari giudiziali in giornata, al pari del sindaco Festa, ndr) ha affermato qualche giorno fa, ovvero la volontà di passare la mano in presenza di offerte concrete. Tutti noi abbiamo sentito. Devo immaginare che quando arriveranno queste proposte, il Tribunale le potrà valutare e ci sarà disponibilità, da parte della proprietà, a cedere i club."
Palesemente più critica la situazione della Scandone. Festa non lo nasconde, ma mantiene un moderato ottimismo sul futuro del club che ha contribuito a salvare, almeno per il momento, pagando la prima rata per l'iscrizione al campionato di Serie B: "La Scandone ha difficoltà maggiori a causa della sua massa debitoria, più consistente rispetto a quella del calcio, che dovrebbe restringersi a qualche pendenza a relativa a uno stipendio al pagamento di qualche fornitore. La situazione è precaria, quella della Scandone, anche se ci sarebbero dei crediti che deve riscuotere. Detto ciò, è evidente che se non si riuscisse a scindere la cessione del club da debiti e crediti sarebbe complicato, a oggi, trovare un acquirente. Per avviare la stagione c'è ancora qualche giorno, a differenza del calcio. Non trascuriamo, in ogni caso, l'argomento basket. Dovrà essere fatta una valutazione più approfondita. Intanto, ripartiamo dall'iscrizione in Serie B, che sembrava impossibile solo fino a qualche giorno fa."
Clicca sul pulsante "play", al centro della foto, per vedere l'intervista integrale al sindaco di Avellino, Gianluca Festa, dopo l'incontro con i commissari giudiziali nominati dalla sezione fallimentare del Tribunale di Avellino per il caso Sidigas: il punto sul futuro di calcio e basket.
