Sbloccato un milione di euro per far partire l'Avellino

Intanto, continua l'attesa per le possibili proposte via PEC preannunciate dal sindaco Festa

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Avellino.  

Un milione di euro per far partire l'Avellino, in attesa di un'eventuale svolta societaria, che, comunque, non può, dato l'iter burocratico, consumarsi nel giro di poche ore.

La Sidigas avrebbe avuto il via libera dalla triade commissariale per l'utilizzo della parte di fondi, utili all'allestimento di un'ossatura della rosa mediante la sottoscrizione dei primi contratti; soprattutto, della nomina di un allenatore e un direttore sportivo per tutelare il valore economico della società, evitando una penalizzazione in classifica e un'ammenda pecuniaria che scatterebbe qualora i sopra citati tasselli non fossero incastrati nel mosaico biancoverde entro il prossimo 31 luglio.

Parisi, Carbonelli e Pecorella, vincolati attraverso un contratto di addestramento sono, allo stato attuale, gli unici tesserati della prima squadra, che potrebbe ricominciare da dove aveva lasciato, ovvero da Bucaro e Musa: i due, per ora, non avrebbero ricevuto comunicazioni ufficiali in tal senso, ma dovrebbero essere convocati per la firma dei rispettivi contratti all'inizio della prossima settimana. Occhio, però, sul fronte panchina, a Capuano che sarebbe in trepidante attesa di una chiamata da parte della proprietà e pronto a guidare la squadra che l'Avellino potrà permettersi: ovvero allestita con precisi paletti finanziari, in avvio, ma che attraverso l'approvazione di un budget da indicare ai commissari giudiziali, strada facendo, potrebbe rinforzarsi in corso d'opera.

E così, ecco il potenziale sussulto dopo un giovedì scandito dagli incontri intrattenuti dai già citati commissari giudiziali, insediatisi ufficialmente, prima con il l’amministratore giudiziario, poi con i giudici della sezione fallimentare del Tribunale del capoluogo irpino; il sindaco Festa; i legali della Sidigas e il presidente di U.S. Avellino e S.S. Felice Scandone, Claudio Mauriello.

Come ampiamente nelle previsioni, volente o nolente, la Sidigas deve e dovrà dare il via alle danze per evitare di perdere la Serie C e di disperdere il patrimonio calcio, suo e dei creditori, ma la tifoseria attende novità circa una possibile, e magari celere, vendita del club.

In base a interlocuzioni avute nei giorni scorsi, il primo cittadino di Avellino ha dichiarato di attendersi, entro stasera, prime proposte d'interesse, ma, fino a ieri, la PEC dell’amministratore giudiziario nominato per la crisi Sidigas, ovvero Francesco Baldassarre. Allo stato attuale, dunque, restano unicamente le richieste di informazioni alle quali hanno prontamente risposto i commissari giudiziali, che, ovviamente, hanno tenuto il massimo riserbo sulle cordate che potrebbero essere interessate a passare dalle parole ai fatti; ad avviare la trattativa per l'eventuale acquisizione della società, previa una stima del suo effettivo valore effettuata da un CTU.

L'imprenditore Angelo Antonio D'Agostino, che ha incontrato il sindaco lo scorso mercoledì, avrebbe palesato un'apertura rispetto all'eventualità di farsi avanti; starebbe riflettendo sul da farsi pure l'imprenditore vicentino che farebbe riferimento all'avvocato Capograssi e alla famiglia Iacovacci.