Secondo giorno di allenamenti per l'Avellino agli ordini di Ezio Capuano. Il tecnico dei lupi, dopo la seduta di allenamento a porte chiuse fatta sostenere a Morero e compagni in mattinata, al “Partenio-Lombardi”, nel pomeriggio ha aperto le porte, ma vietato in maniera rigorosa le riprese video interrompendo addirittura la seconda sessione di lavoro giornaliera per il sospetto che qualcuno, dagli spalti, stesse immortalando le sue prove tecniche in vista della sfida con il Bari. Capuano si è soffermato a lungo sulle palle inattive, perfino sulle rimesse latarali. Sul fronte modulo e interpreti l'ex mister del Rieti ha continuato a rodare il 3-5-2 con Tonti tra i pali; Zullo, Morero e Laezza in difesa; Celjak, De Marco, Di Paolantonio, Rossetti e Micovschi a centrocampo; Alfageme e Albadoro in attacco. Testato nelle vesti di mezzala destra, con Parisi sull'out mancino, anche il già citato Micovschi, per il quale, ieri, lo stesso Capuano non aveva lesinato parole d'elogio. A parte Karic. E allora, mentre è iniziata la prevendita dei biglietti ed è stato comunicato che sabato terminerà la campagna abbonamenti, è già conto alla rovescia per il match con i pugliesi, primo impegno di un tour de force da brividi approcciato con una determinazione ai limiti della spavalderia dalla nuova guida tecnica: “Non ho paura e nemmeno la squadra ha paura. Domenica giochiamo con la squadra più forte in assoluto, poi andiamo a Terni, poi viene la Reggina e fermiamoci qui, senza continuare con il Catanzaro. Penso, però, che un allenatore deve essere come un totem. Deve portarsi i giocatori dietro e deve infondere certezze. Giochiamo con squadre forti, ma di certo non potevo accettare l'Avellino per il calendario. Non sono un debole.”
Avellino, ecco la prima probabile formazione targata Capuano
Doppia seduta di allenamento, nel pomeriggio riprese vietate per non dare vantaggi al Bari
Avellino.
