Mai banale. In conferenza stampa. alla vigilia di Avellino Reggina, valida per la dodicesima giornata del girone C di Serie C, Eziolino Capuano ha sfoderato una conferenza stampa scandita dalla sua consueta schiettezza nell'affrontare temi di campo e non solo. In avvio, le considerazioni in vista della sfida di domani (ore 15) contro la capolista dell'ex mister dei lupi, Domenico Toscano: “La Reggina merita la posizione di classifica che ha, è stata allestita una rosa importante, da playoff; è allenate bene e, non per caso finora non ha mai perso una partita. Credo che giocheremo di fronte a una bella cornice di pubblico, perché i nostri tifosi non hanno rivali in questa categoria. L'Avellino, come contro il Bari e la Ternana, non sarà lo sparring partner dell'avversario, che affronteremo con la massima umiltà. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita, cercando di concentrarci su alcune situazioni tattiche che potrebbero presentarsi durante la gara. Non dovrà mancare la solita aggressività, la fame che fa colmare il gap tecnico che c'è con la Reggina. Qualche problema di formazione persiste, anche durante la rifinitura qualcuno si è fermato (Albadoro, ndr).” ha esordito l'allenatore dei biancoverdi.
Capitolo formazione: "Dire che stiamo bene è sicuramente una bugia. Albadoro non è al meglio sul piano fisico, ma faremo di necessità virtù come sempre, cercando di mantenere inalterato il nostro equilibrio di squadra. Karic per me può giocare da sottopunta. Questa squadra ha ottimi calciatori, ma prima di tutto dei grandi uomini, e lo hanno dimostrato negli ultimi giorni, col Bari e a Terni. All'Avellino tengo in maniera smisurata.”
Senza peli sulla lingua sulla contestazione nei confronti Di Somma: presente in sala stampa; che lo ha voluto fortemente, a costo di non mantenere la parola data a una parte dello zoccolo duro dei supporter irpini. E così, mentre il direttore sportivo ha incontrato in gran segreto, nella giornata di ieri, una delegazione di tifosi per sancire, se non la pace, una sorta di armistizio, ecco il Capuano pensiero sulla vicenda: "Contestarlo è come contestare la Madonna di Montevergine. Magari è più giusto contestare me. Detto questo è opportuno che mi concentri solo sul rettangolo di gioco. A tal proposito, mercoledì scorso mi ha fatto piacere l'abbraccio con i tifosi a Terni. Sono sempre presenti, non solo quando si vince, perché quando le cose vanno bene è facile portare gente allo stadio. Loro, invece, ci sono sempre.”
Al “Liberati” festeggiate le 600 panchine in carriera: "Ricordo la prima, avevo 32 anni, era contro la Battipagliese. Per me la partita più importante resta, però, sempre la prossima.”
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