Avellino, un martedì tra possibile svolta societaria e campo

Ore potenzialmente determinanti per il futuro del club, mezzo sorriso dall'infermeria: il punto

Avellino.  

A cinque anni dalla scomparsa del commendatore Antonio Sibilia, l'Avellino vive ore potenzialmente determinanti per il suo futuro. Come riferito in mattinata su Ottopagine.it, la AP Green di Antonio De Sarlo sta provando a stringere i tempi per provare a rilevare il club: già da giorni è stata proposta la riduzione da 23 a 9 rate per il saldo dell'esborso necessario ad acquisire la società. La caparra sarebbe stata, invece, aumentata da 100 a 200mila euro. Sul piatto c'è poi, ovviamente, l'offerta da un milione e centomila euro aderente al valore minimo per diventare proprietario dell'Uesse. Resta, però, da superare lo scoglio determinato dalla inderogabile necessità di visionare i bilanci per procedere, con l'eventuale benestare del Tribunale di Avellino, al possibile “nero su bianco”. Ma, intanto, all'amministratore delegato della Sidigas, Dario Scalella e al custode giudiziario, Francesco Baldassarre, sarebbe arrivata un'altra offerta via PEC, anch'essa di un milione e centomila euro, da parte di una cordata di imprenditori di Roma. I tempi potrebbero, dunque, dilatarsi con la possibilità dell'innescarsi di una sorta di asta.

Sul fronte campo è, nel contempo, iniziata la preparazione in vista della trasferta in programma sabato, con calcio d'inizio alle 20,45, contro il Catanzaro. Ha ripreso a correre capitan Morero, che ha lavorato a parte: il suo impiego resta in dubbio. Si sono divisi tra gruppo e fatiche personalizzate Charpentier (coccolato da Capuano, che ha mimato ai collaboratori la grande elevazione del francese, preludio al gol contro la Reggina, ndr), Celjak e Palmisano. Domani doppia seduta di allenamento: porte chiuse la mattina; nel pomeriggio, a partire delle 15, amichevole a porte aperte contro l'FC Avellino.