Avellino, le solite amnesie difensive: il Catanzaro vince 3-1

Seconda sconfitta consecutiva per i biancoverdi, che cadono al "Ceravolo"

Catanzaro - Seconda sconfitta consecutiva per l’Avellino, che cede il passo al “Ceravolo” contro il Catanzaro: 3-1 il risultato finale. Micidiale uno-due dei calabresi nel primo tempo con Favalli (24’) e Nicastro (28’), momentaneo 2-1, al 44’, firmato da Di Paolantonio. Nella ripresa chiude i conti Kanoute (76’). I lupi pagano a caro prezzo amnesie difensive che vanificano una prestazione volitiva.

Le scelte iniziali - Come anticipato a Ottopagine.it, l’Avellino scende in campo con due novità dall’inizio rispetto all’undici di partenza opposto domenica scorsa alla Reggina. In porta, Abibi vince il ballottaggio con Tonti, che paga dazio per l’incertezza sul primo gol incassato contro gli amaranto di Toscano; a centrocampo, Rossetti torna titolare e Micovschi avanza in attacco a supporto di Charpentier. Si accomoda in panchina Albadoro. Il Catanzaro passa, come nelle previsioni della vigilia, al 3-5-2, speculare a quello dei dirimpettai. Cinque variazioni rispetto allo starting eleven schierato in occasione dell’1-1 casalingo con il Rende: nelle retrovie, maglie da titolari per Signorini e Pinna; in mediana, spazio a Casoli e Risolo; in attacco, largo a Nicastro per effetto delle condizioni non ottimali di Fishnaller e l’assenza di Bianchimano.

Primo tempo - L’avvio di gara scivola via sul filo dell’equilibrio, con il Catanzaro che prova ad affacciarsi dalle parti di Abibi sfruttando l’intraprendenza di Kanoute e l’Avellino che tiene botta provando a ripartire con Charpentier. Al 13’, Capuano porta Laezza sul centrodestra e sposta Illanes sul lato opposto, proprio per cercare di limitare Kanoute. Dopo una fase interlocutoria, i biancoverdi si mangiano le mani: al 22’, lancio per Charpentier, che tocca e innesca Micovschi; il rumeno controlla, arma il sinistro, e quasi butta giù la porta cogliendo in pieno l’incrocio dei pali alla destra di Di Gennaro. Gol mancato, gol subito. Al 24’, passaggio filtrante per Tascone, che scarica il diagonale di destro, Abibi si distende, ma respinge centralmente, sui piedi di Kanoute; il tentativo di tap-in del senegalese è ribattuto da Zullo, ma la porta è ormai vuota e Favalli addomestica la sfera e la butta dentro. Esplode il “Ceravolo”, pur non gremito. I lupi accusano il colpo e le aquile affondano gli artigli sul match: cross dalla sinistra di Favalli, svetta Nicastro e al 28’ è 2-0. Al 31’, parapiglia per un sospetto colpo proibito di Tascone ai danni di Zullo. L’arbitro Meraviglia redarguisce entrambi e fa riprendere a giocare una volta riportata la calma. Al 35’, cori all’indirizzo di De Cesare e Mauriello dal settore ospiti, affollato da circa 150 tifosi irpini: “Questa piazza va rispettata”. Un giro di lancette e Charpentier prova a rimettere in carreggiata i suoi: percussione palla al piede e destro a filo d’erba che sibila alla sinistra della porta difesa da Di Gennaro. Al 39’, Rossetti si mette in proprio vanificando un’azione corale: palla sul destro, conclusione abbondantemente alta sulla traversa. Intanto, Illanes denuncia problemi fisici. Si scalda Silvestri, che fa il suo ingresso sul rettangolo di gioco al 41’. Celjak arretra nei tre davanti ad Abibi, De Marco veste gli inediti panni di esterno destro del settore nevralgico. Si ricomincia e Laezza rimedia il primo giallo della serata entrando in diffida. Al 44’, guizzo dell’Avellino, che rientra in partita: Rossetti ruba palla a Signorini e va col tiro-cross, bucato da Di Gennaro; Di Paolantonio è lesto a intercettare la traiettoria sul secondo palo e appoggia in rete con un tocco comodo comodo da zero metri. Quinto gol stagionale, quarto in campionato per il capitano degli irpini. Due minuti di recupero. Si va al riposo sul 2-1.

Secondo tempo - Si riparte con i padroni di casa subito pericolosi: al 46’, Kanoute trova l’esterno della rete, al 48’ sfiora il 3-1 con una stoccata dai venticinque metri che termina di poco alta sulla trasversale. Al 53’, ancora Kanoute, che gira sul fondo da posizione centrale nell’area di rigore in seguito a un intervento mancato di Laezza. L’origine della sortita offensiva una gran giocata di Favalli. Al 59’, doppio cambio per Capuano: fuori Parisi e Rossetti, dentro Albadoro e Karic. Micovschi viene dirottato largo a sinistra a centrocampo, lo svedese funge da mezzala mancina, ma non disdegna, in fase di possesso, di avanzare alle spalle del nuovo tandem d’attacco. In un amen è già il 68’, quando Micovschi calcia a lato una punizione da posizione insidiosa, defilata sulla destra, guadagnata con mestiere da Charpentier. E il francese si dimostra caparbio pure al 73’, andando via di forza, la palla arriva a Micovschi che spara incredibilmente alto sulla traversa a due passi da Di Gennaro non trovando la coordinazione col destro volante. Al 74’, replicano i giallorossi: destro a giro di Nicastro, Abibi si oppone in tuffo rintuzzando di nuovo in direzione centrale, ma la difesa libera. È il preludio al terzo gol calabrese: Laezza inciampa e perde il controllo del pallone invocando un fallo, ma si continua giustamente a giocare e Kanoute è glaciale nel saltare Abibi e spedire in fondo al sacco (76’). Punizione severa per un Avellino che aveva rischiato poco o nulla nella ripresa. Ma tant’è. All’82’, Capuano si gioca il tutto per tutto inserendo Alfageme per De Marco, ma è ormai troppo tardi. Anzi. All’86’, il Catanzaro sfiora addirittura il poker con Kanoute mandato in porta dal subentrato Fishnaller, prima che Albadoro allarghi troppo il sinistro appena dentro l’area di rigore (88’). Finisce così: 3-1. Grassadonia festeggia il primo successo sulla panchina catanzarese. All’Avellino, in attesa di una possibile svolta societaria, che potrebbe concretizzarsi tra lunedì e martedì, non resta che continuare a lavorare e prepararsi a due sfide casalinghe: mercoledì (ore 20,30) derby con la Cavese nei sedicesimi di Coppa Italia di Serie C, lunedì 11 novembre (ore 20,45) arriverà il Potenza per la quattordicesima giornate del girone C di Serie C.

Il tabellino.

Catanzaro - Avellino 3-1

Marcatori: pt 24’ Favalli, 28’ Nicastro, 44’ Di Paolantonio; st 31’ Kanoute.

Catanzaro (3-5-2): Di Gennaro; Signorini (39’ st Figliomeni), Martinelli, Pinna; Statella, Casoli, Risolo (19’ st Maita), Tascone (29’ st Nicoletti), Favalli; Kanoute, Nicastro (38’ st Fishnaller). A disp.: Mittica, Giannone, Riggio, Elizalde, Novello, Mangni, Quaranta. All.: Grassadonia.

Avellino (3-5-1-1): Abibi; Illanes (41' pt Silvestri), Zullo, Laezza; Celjak, De Marco (37’ st Alfageme), Di Paolantonio, Rossetti (14’ st Karic), Parisi (14’ st Albadoro); Micovschi; Charpentier. A disp.: Tonti, Pizzella, Palmisano, Njie, Evangelista, Petrucci. All.: Capuano.

Arbitro: Meraviglia della sezione di Pistoia. Assistenti: Della Croce della sezione di Rimini e Buonocore della sezione di Marsala.

Note: Ammoniti: Laezza e Pinna per gioco falloso, Illanes per proteste. Angoli: 3-1. Recupero: pt 2’; st 4'. Spettatori: 4.130 (abbonati: 2.445; paganti: 1.685; ospiti 142) per un incasso di 36.035 euro.

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