Chiacchio: "Non esistevano legami tra Carbone e l'Avellino"

L'avvocato del club irpino: "Andava applicato il nuovo codice e, nella fattispecie, l'articolo 7"

Avellino.  

Questa mattina, l'Avellino è stato prosciolto dal TFN per gli addebiti contestati al già tesserato Luigi Carbone. Soddisfazione per il club e per l'avvocato, Eduardo Chiacchio, raggiunto telefonicamente da ottopagine.it e dal canale 696 TV OttoChannel: "Come abbiamo sostenuto, il novellato articolo 7 del codice, entrato in vigore a luglio, ha ridimensionato la gravità della responsabilità oggettiva, quando nel fatto addebitato, non viene ravvisato tra l'autore della condotta contestata e la società. A nostro avviso, come abbiamo chiarito, prima nelle memorie e poi nella fase dibattimentale, non esistevano legami tra il signor Carbone, la condotta del signor Carbone e l'Avellino e, quindi, andava applicato il nuovo codice e in particolare l'articolo 7 del nuovo codice, che ridimensiona gli effetti della responsabilità oggettiva".

Queste le parole del legale che ha seguito anche in passato la società biancoverde e che torna protagonista nella nuova gestione: "Tutto è finito nella maniera migliore, come auspicavamo, come auguravano. Fanno piacere i complimenti della proprietà. Noi avvocati viviamo anche di soddisfazioni, non solo di parcelle e onorari, che molto spesso non sono onorati".