Il deferimento è una spada di Damocle: cosa rischia Castaldo?

Compensi in nero: l'attaccante potrebbe essere squalificato all'inizio della prossima stagione

Avellino.  

È una spada di Damocle che pende già da alcuni mesi sulla sua testa. Gigi Castaldo, dopo il deferimento che lo ha colpito lo scorso novembre per la vicenda dei pagamenti in nero ricevuti ai tempi della Nocerina, sarebbe pronto a pagare dazio nella prossima stagione. La squalifica potrebbe scattare presumibilmente ad inizio campionato e terrebbe fuori dai giochi l'attaccante di Giugliano almeno fino a metà ottobre

Un passo indietro - Verso la fine di novembre dello scorso anno, la Giustizia Sportiva, in seguito all'arresto da parte della Guardia di Finanza, del presidente della Nocerina, Giovanni Citarella, del fratello Christian e del cognato di quest'ultimo, Alfonso Faiella, fece scattare settantacinque deferimenti nei confronti di ex dirigenti e calciatori della società molossa colpevoli di aver percepito tra il 2009 e il 2013 compensi in nero. Tra essi figurava anche l'attaccante dell'Avellino, Luigi Castaldo che, secondo quanto emerso dai rilievi della Guardia di Finanza di Salerno, avrebbe percepito circa quarantamila euro in nero. Il tutto nacque da una denuncia di smarrimento di cinque assegni bancari per un totale di cinquantacinque mila euro presentata da un calciatore della Nocerina. Da qui l'inizio della vicenda che dovrebbe concludersi, come detto, all'inizio della prossima stagione sportiva.

In conclusione - La squalifica per il bomber dell'Avellino, quest'anno autore di sedici reti, non dovrebbe essere superiore ad un mese e potrebbe fargli saltare al massimo quattro o cinque gare di campionato. Uno stop forzato che per forza di cose inciderà anche sulle scelte di mercato della società biancoverde.

Carmine Roca