Avellino, caos societario e il fiato resta sospeso: le ultime

Circelli ha inviato una PEC a Izzo, ma lo stallo perdura: ecco perché e i possibili scenari

avellino caos societario e il fiato resta sospeso le ultime
Avellino.  

Dopo il faccia a faccia tenutosi ieri pomeriggio, al “Partenio-Lombardi”, con una delegazione di tifosi biancoverdi, attraverso una PEC inviata dall'avvocato Giuseppe Cilenti, l'amministratore unico dell'U.S. Avellino, Nicola Circelli, ha formalizzato a Luigi Izzo la sua volontà, oltre a quella dei soci Cusano e Riccio, della Innovation Football, di cedere il 50 per cento complessivo delle quote del club in loro possesso, assumendosi, come promesso davanti ai supporter, le responsabilità civili e penali di tutti gli atti e contratti firmati dal 6 dicembre scorso. Nel contempo, nessun documento contabile è stato, però, trasmesso, come è stato richiesto, invece, dallo stesso Izzo, ma tutti gli incartamenti relativi alle spese sostenute in 60 giorni di gestione, sono a disposizione delle parti presso lo studio del già citato avvocato Cilenti. Circelli non ha, inoltre, indicato la somma da versare per la cessione delle quote, rinnovando, nel contempo, la disponibilità a un incontro presso uno studio notarile per il passaggio di consegne. La proverbiale palla passa così all'imprenditore di Montesarchio, che sta facendo filtrare ottimismo. L'assenza dei documenti sopra citati non dovrebbe, infatti, causare uno stallo nell'operazione per la cruciale vendita. Izzo sarebbe disposto ugualmente a chiudere entro il pomeriggio per superare l'ormai noto scoglio della Co.Vi.Soc., relativo a garanzie circa la solvibilità economica di alcuni di soci, da depositare o integrare, che, qualora non fossero fornite entro domani, determinerebbero la mancata omologazione dell'acquisto della società, con conseguente ritorno dell'Uesse tra le mani del Tribunale di Avellino. In caso di impasse, potrebbe esserci una via alternativa per evitare il clamoroso colpo di scena: Izzo dovrebbe, però, garantire personalmente per gli altri soci per rimandare i discorsi relativi al rimpasto dirigenziale.