Avellino, la condizione di Izzo per chiudere i giochi

In caso di mancata svolta occorrerebbe una proroga della scadenza fissata dalla Commissione FIGC

avellino la condizione di izzo per chiudere i giochi
Avellino.  

Luigi Izzo verserà i 250mila euro richiesti via PEC, per uscire di scena, dall'amministratore unico Nicola Circelli con i soci Andrea Riccio e Ciriaco Cusano, a una condizione: aver visionato la documentazione che ne comprova l'effettiva spesa.

Circelli ha assicurato di assumersi ogni tipo di responsabilità per il suo periodo di gestione, ma per Izzo non sarebbe sufficiente per chiudere i giochi. Le parti sono in ogni caso in contatto, in questi minuti, per arrivare a un punto di incontro: gli incartamenti voluti da Izzo potrebbero essere analizzati davanti al notaio.

Ai tifosi non resta che augurarsi una svolta nel giro delle prossime ore o una proroga della scadenza fissata per domani dalla Commissione FIGC per l'acquisto delle società (tra cui ci sono dei membri della Co.Vi.Soc.), per l'acquisizione o l'integrazione dei documenti relativi alla solvibilità economica di alcuni degli attuali soci, onde evitare una mancata omologazione della vendita del club alla IDC ed il conseguente blocco dell'operatività per la rappresentanza legale.

Un inciampo che sarebbe di non poco conto, data la necessità di saldare, nel corso della prossima settimana, la seconda rata per l'acquisto del società biancoverde alla Sidigas. Se il saldo dovesse essere mancato, dopo aver già ottenuto una proroga per il ricalcolo dell'importo, l'Uesse tornerebbe nelle mani del Tribunale di Avellino.