Avellino, pari e rimpianti: 0-0 con la Cavese

Traversa di Micovschi. Non basta un gran secondo tempo per tornare alla vittoria

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Avellino.  

Non basta un secondo tempo con il piede pigiato sull’acceleratore per permettere all’Avellino di far suo il derby con la Cavese: finisce 0-0. Quarto pareggio consecutivo dei biancoverdi, che domenica prossima (ore 17,30) saranno di scena a Vibo Valentia contro il Rende, penultimo in classifica.

Le scelte iniziali - L’Avellino è quello ipotizzato questa mattina su Ottopagine.it. Illanes vince il ballottaggio con Bertolo, non al top, e completa la linea a tre difensiva, davanti a Dini, con Celjak e Morero. A centrocampo torna titolare De Marco e Izzillo si accomoda in panchina. In attacco, Micovschi e l’ex metelliano Sandomenico orbitano alle spalle dell’unica punta Pozzebon. Capuano riprendere le redini dei suoi uomini dopo aver scontato giornate di squalifica. La Cavese si mette a specchio: Bulveradi, decisivo all’andata, agisce in mediana con Matera e Castagna; Di Roberto, Germinale e Spaltro compongono il tridente d’attacco di mister Campilongo. Oltre quattrocento tifosi ospiti al seguito dei blufoncé, sciopero del supporter locali. Tribuna Terminio chiusa per la mancata installazione delle sedute individuali, abbonati nella Curva Sud deserta nella sua parte centrale. Sulla balaustra campeggia lo striscione “Rispetto!”. I sostenitori irpini, come preannunciato, si fanno sentire dalla squadra e protestano all’esterno dello stadio, dinanzi alla Tribuna Montevergine.

Primo tempo - Prima frazione di gioco soporifera. Al 15’, Germinale scarica un destro alle stelle. Al 17’, destro velleitario, dal limite dell’area di rigore, di Di Paolantonio. Al 19’, l’unica, vera, palla-gol della prima parte di gara si concretizza in una pennellata di Di Roberto, dai venti metri, direttamente sul calcio di punizione, concesso in seguito a un fallo di De Marco: la traiettorie dell’esperto classe ’85, veterano tra i sei under titolari (di cui quattro 2000, ndr) degli ospiti, si spegne fuori di un nulla alla sinistra di Dini, che si era protesto in un volo che sarebbe stato inutile qualora lo specchio della porta fosse stato centrato. Al 35’, timido cenno di vita dei lupi: cross di Parisi, irrompe Rizzo, che va con la deviazione volante, abbondantemente alta sulla traversa. Un giro di lancette più tardi Sandomenico spara sui cartelloni pubblicitari dal limite, da posizione centrale. Al 47’, lob di Illanes per Parisi, contro-lob per Sandomenico che ci prova senza far toccare a terra il pallone: alto. Si va al riposo sullo 0-0.

Secondo tempo - Si riparte senza cambi, ma, al 50’, Capuano, palesemente e comprensibilmente insoddisfatto per la prestazione dei suoi, ne opera tre in un colpo solo: Izzillo, Ferretti e Albadoro per Rizzo, Sandomenico e Pozzebon. De Marco agisce largo a destra nel settore nevralgico, Micovschi mezzapunta mancina. Nel contempo, pioggia di flash in Montevergine, si vocifera per l’arrivo di Giovanni Lombardi, tra i possibili nuovi soci nonostante le smentite, potenzialmente di rito. Sul sintetico, intanto, continua uno sterile ping-pong. Poi, tre fiammate improvvise: al 66’, Ferretti guadagna un punizione dal limite, la batte Micovschi, che quasi butta giù la traversa e si dispera per la grande chance evaporata in un istante; al 68’, Parisi si abbassa per il destro volante su respinta coi pugni di Bisogno, la sfera sibila vicino all’incrocio dei pali; al 70’, Izzillo incorna di testa: alto di pochissimo. Il forcing dell’Avellino è decisamente più incisivo nella parte finale della contesa. Al 76’, Ferretti converge verso il centro, lascia partire un sinistro velenoso, sporcato da un difensore della Cavese e prolungato oltre la linea di fondo da Bisogno. Retta l’onda d’urto, Di Roberto e compagni serrano le file e portano a casa un punto prezioso, non prima di aver sfiorato il colpaccio con un’inzuccata alta di Matino (86’) e una traversa pizzicata da De Luca (91’). Nel mezzo, Capuano si era giocato il tutto per tutto gettando nella mischia pure Alfageme. Si mangiano le mano i dirimpettai per l’inutile sforzo profuso per mettere nel carniere i 3 punti. Il digiuno di vittorie, che si protrae orami da due mesi, continua, ma il vantaggio sui playout aumenta di un punto (+5, Bari - Picerno 3-0).

Il tabellino.

Avellino - Cavese 0-0

Avellino (3-4-2-1): Dini; Celjak, Morero, Illanes; Rizzo (5’ st Izzillo), De Marco (40’ st Alfageme), Di Paolantonio, Parisi; Micovschi, Sandomenico (5’ st Ferretti); Pozzebon (5’ st Albadoro). A disp.: Tonti, Zullo, Rossetti, Bertolo, Njie, Evangelista, Federico. All.: Capuano.

Cavese (4-3-3): Bisogno; Polito, Matino, Marzupio, Ricchi (27’ st Nunziante); Bulevardi, Matera (27’ st Sainz-Maza), Castagna (44’ st De Luca); Di Roberto (44’ st Cernaz), Germinale, Spaltro. A disp.: Abibi, Paduano, Mirante, Romano. All.: Campilongo.

Arbitro: Marcenaro della sezione di Genova. Assistenti: Niedda e D’Elia della sezione di Ozieri.

Note: Ammoniti: Matera, Ferretti, Polito, Matino, Izzillo e Morero per gioco falloso; Marzupio e Albadoro per reciproche scorrettezze; Ricchi per proteste; Bisogno per perdita di tempo. Angoli: 10-4. Recupero: pt 3’; st 5’. Spettatori e incasso non comunicati.

In basso la fotogallery di Mario D'Argenio.