Taccone furioso: «Non ho intenzione di incontrare Rastelli»

Il presidente non nasconde la propria amarezza per l'accordo tra il tecnico e il Cagliari

Avellino.  

Non aveva nascosto ottimismo per la fumata bianca, sia lunedì, all'uscita del vertice nel laboratorio Futura, sia ieri, a margine dell'incontro in Comune per la riqualificazione del "Partenio-Lombardi". Il presidente Walter Taccone, almeno stando a quanto aveva dichiarato negli scorsi giorni, era convinto che il rinnovo (biennale, ndr) di Massimo Rastelli fosse solo una formalità, anche se, quando aveva puntualizzato che mercoledì (oggi, ndr) ci sarabbe stata una conferenza stampa congiunta o disgiunta aveva lasciato intuire che la partita non era ancora chiusa. E invece, ieri è arrivato il fulmine a ciel sereno, con la notizia dell'accordo tra il tecnico partenopeo e il Cagliari, che è deflagrata come una bomba nel tardo pomeriggio. Tra i sardi e l'allenatore dell'Avellino resta solo il pagamanto di una clausola rescissoria.

Intanto, dalle colonne del Corriere dello Sport, il numero uno del sodalizio irpino si è brevemente soffermato sulla vicenda: «Lunedì sera c'è stata non solo una stretta di mano, che per me ha ancora un valore, ma anche un accordo scritto». Oggi, Walter Taccone non vedrà Rastelli: «Con lui parleranno il dg Massimiliano Taccone e il ds Enzo De Vito. Per come si è comportato, non ho intenzione di incontrarlo». Poi, una sottolineatura che non lascia spazio a dubbi circa la volontà di monetizzare la partenza del mister: «Rastelli è legato all'Avellino fino al 30 giugno 2016 e di certo non lo libereremo». Infine, una doppia stoccata: «È stato come giocare con due mazzi di carte. Mi meraviglio del Cagliari, lo sapevano pure le pietre che Rastelli aveva un contratto pure per la prossima stagione». 

Marco Festa