Il primo assaggio della passione della tifoseria biancoverde, Attilio Tesser lo ha ricevuto questa mattina nel corso della conferenza stampa. In realtà, il tecnico veneto, in passato ha già avuto modo di constatare il calore del popolo irpino. Ma da avversario, non da allenatore dell'Avellino. Toccarlo con mano... Beh, così è tutta un'altra storia.
In trecento si sono assiepati all'esterno della sala stampa del Partenio-Lombardi. E chi se ne frega delle polemiche sull'addio di Rastelli e dei battibecchi tra la società e l'ex tecnico. Conta il presente e soprattutto il futuro. Fuori il sole bruciava, ma il vero "inferno" lo hanno provocato loro, i supporters biancoverdi, giunti al primo appuntamento più importante della stagione carichi a pallettoni. Muniti di maglie, sciarpe, bandiere e fumogeni. Hanno atteso cantando a squarciagola, facendo capire a chi era all'interno della sala stampa l'importanza di una piazza come Avellino.
L'esplosione di entusiasmo all'uscita di Tesser, accolto da abbracci, canti e qualche piccola raccomandazione sull'impegno da mettere in campo da qui alla fine del campionato. Una dimostrazione di affetto che probabilmente il neo-tecnico dei lupi non si immaginava di ricevere. Quella presente questa mattina era solo una rappresentanza del popolo irpino. In tanti sono arrivati dalla provincia (Venticano, Montemarano, Banzano, Altavilla Irpina, ecc.), mentre a distanza di qualche chilometro i tifosi dell'Avellino Club Roma festeggiavano il secondo anniversario della fondazione del club. Non per una partita di calcio, ma una semplice presentazione. Perché quando la passione chiama non c'è niente che ti possa fermare.
Ad un mese esatto dall'inizio della nuova stagione (il raduno è fissato per il 12 luglio) la tifoseria dell'Avellino ha fatto capire a tutti di essere già pronta ad iniziare. Da subito. La location del ritiro, in programma dal 15 luglio in quel di Sturno, permetterà a tanti di poter seguire, giorno dopo giorno, la crescita del nuovo Avellino targato Tesser. In più, per gli appassionati biancoverdi è in arrivo un gradito regalo. Di quelli che non vedi l'ora di scartare con i lucciconi agli occhi: il logo.
Lunedì mattina ci sarà l'ultimo passaggio per il ritorno al passato. Per il ritorno sulle maglie del vecchio logo e della denominazione U. S. Avellino 1912, cinque anni e undici mesi dopo il triste fallimento che sancì la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova era calcistica. Gli sforzi compiuti negli ultimi mesi dalla società e dai tifosi verranno ricompensati in ciò che ogni amante dei colori biancoverdi si augurava un giorno di poter rivedere. L'attesa è finita, la storia è ritornata a casa.
Carmine Roca
