Catania, partite comprate: arrestati Pulvirenti e dirigenti

Terremoto in casa etnea: l'accusa è di aver comprato partite per ottenere la salvezza in Serie B

Avellino.  

Il presidente del Catania Antonino Pulvirenti, il vice-presidente Pablo Cosentino e l'ex direttore sportivo Daniele Delle Carri figurano tra i sette arrestati dalla Polizia di Stato nell'inchiesta su presunte gare comprate. Questa mattina, la Digos ha notificato il provvedimento di arresti domiciliari per truffa e frode sportiva. I dirigenti del Catania sono accusati di aver comprato alcune partite dell'ultimo torneo di Serie B (su Ottopagine.it nel parlammo già lo scorso 21 maggio leggi qui), al fine di consentire alla squadra rossoazzurra di evitare la retrocessione. L'inchiesta è coordinata dalla Dda di Catania e condotta da Digos, in collaborazione con la Polizia Postale. Oltre al capoluogo etneo, sono in corso perquisizioni della Polizia a Roma, Campobasso e Chieti. 

Gli altri quattro destinatari di arresto, emessi dal Gip di Catania, su richiesta della Dda, sono due procuratori sportivi e due gestori di scommesse on line. La Procura Distrettuale presenterà i particolari sul blitz "I treni del gol" in sala stampa alle ore 11.

Marco Festa