Capuano: "Chi tradisce rimarrà sempre un traditore"

L'ex tecnico al vetriolo: "Quando spendi un milione di euro per Maniero devi vincere per forza"

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Avellino.  

“Allenare il Potenza è stata una scelta di cuore, mi è sempre riuscito salvarmi in Lega Pro. Ad Avellino tutti hanno visto cosa ho fatto dentro e fuori dal campo, poi sono stato tradito e bruciato in piazza come Giovanna D'Arco. Ma chi tradisce rimarrà sempre un traditore.” Così il tecnico del Potenza, Ezio Capuano, dopo la sconfitta per 1-0 al “Viviani” contro il suo ex Avellino nel recupero della dodicesima giornata del girone C di Serie C. Il mister di Pescopagano ha indirizzato una frecciata indirizzata a un destinatario mai menzionato, ma tutt'altro che difficile da intuire. Basta, in tal senso, ripercorrere a ritroso il percorso dal suo arrivo in Irpinia, con una proprietà differente da quella attuale, fino all'esonero da parte del presidente D'Agostino. Tutto qui. No. Anzi. Chiusura con dose rincarata: “Quando spendi un milione di euro per far firmare un triennale a Maniero devi vincere per forza. Abbiamo giocato contro una grande squadra, che aveva fuori solo Aloi e Luigi Silvestri, noi avevamo tante assenze e poi si è fatto male pure Panico. Nel finale avevamo sei under in campo, molti del 2002. Ho visto sempre maglie rossoblù nel primo tempo, l'Avellino non meritava di vincere. Onore e merito a loro, mi auguro che possano andare in Serie B, ma non ho visto una grande squadra in campo. Sicuramente si riprenderà, ma onestamente il risultato di oggi non è giusto.”