Una spinta, decisa, per tornare a lanciarsi verso l'alto nell'oscillazione dell'altalena su cui l'Avellino continua a dondolare da sette partite. Vittorie e sconfitte, senza via di mezzo, sia in termini di prestazioni, sia di risultati. Al “Partenio-Lombardi” (ore 15) arriva la Vibonese per l'ultima gara di un 2020 su cui, per tutti, è superfluo aggiungere altro e i lupi ci arrivano ammaccati da una rovinosa e assai maldestra caduta. Le quattro vertiginose spinte del Bari, che hanno fatto ruzzolare a terra una difesa da mani davanti agli occhi e messo a nudo i limiti, ormai conclamati, di un organico costato, paradossalmente, 5 milioni e mezzo di euro, non lasciano spazio ad altro che a una vittoria. Tra il dire e il fare c'è un avversario ostico, che ha fatto sudare la Ternana e costretto al pari Bari e Palermo. Quattro volte in meno gli investimenti irpini e soli 5 punti da Miceli e compagni.
Si riparte dalla prima contestazione dell'era D'Agostino, condensata nello striscione a scanso di interpretazioni che ha accolto la squadra al ritorno dal “San Nicola”; si riparte dall'assenza di due pedine fondamentali nello scacchiere tattico di Braglia, ovvero Ciancio e Aloi, squalificati (oltre al terzo portiere Pizzella, semaforo rosso per quattro turni). Dentro Rizzo e Marco Silvestri. Fuori per infortunio De Francesco e il lungodegente Laezza. Possibile il cambio di modulo. Braglia potrebbe optare per il 3-5-2, speculare a quello dei dirimpettai, con l'inserimento di Bruzzo nell'undici titolare. Occhio, però, anche alla soluzione tridente. In tal caso, Rizzo o Adamo scivolerebbero in panchina. In attacco ballottaggio tra Bernardotto e Maniero, che ha bruciato le tappe per il suo rientro, per affiancare Fella.
Nella Vibonese, Galfano non può contare su Bachini, Mattei e Pugliese, infortunati, e Statella, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Fari puntati su bomber Plescia, su cui l'Avellino ha puntato i fari in vista del mercato di gennaio.
Avellino - Vibonese, le probabili formazioni.
Stadio “Partenio-Lombardi” (ore 15).
Avellino (3-5-2): Forte; Dossena, Miceli, Rocchi; Rizzo, Bruzzo, M. Silvestri, D’Angelo, Tito; Bernardotto, Fella. A disp.: Pane, Leoni, Santaniello, Burgio, Errico, Adamo, Maniero, L. Silvestri, Nikolic. All.: Braglia.
Squalificati: Aloi, Ciancio, Pizzella.
Indisponibili: Laezza.
Ballottaggi: Bernardotto - Maniero - Santaniello: 35% - 30% - 30%; Dossena - Rocchi - L. Silvestri (per due maglie): 35% - 35% - 30%; Bruzzo - Rizzo - Adamo: 35% - 35% - 30% (se giocano Adamo e Rizzo contemporaneamente 4-4-2 con Luigi Silvestri titolare); Bruzzo - Santaniello - Maniero: 40% - 30% - 30% (se giocano Santaniello o Maniero 3-4-3).
Diffidati: Miceli.
Vibonese (3-5-2): Marson; Sciacca, Redolfi, Mahrous; Ciotti, Laaribi, Vitiello, Tumbarello, Rasi; Parigi, Plescia. A disp.: Mengoni, Falla, Ambro, Leone, Prezzabile, La Ragione, Spina, Montagno,Grillo, Berardi, Di Santo, Mancino. All.: Galfano.
Squalificato: Statella.
Indisponibili: Bachini, Mattei, Pugliese.
Ballottaggi: nessuno.
Diffidati: Cioffi, Redolfi.
Arbitro: Natilla della sezione di Molfetta. Assistenti: Lalomia della sezione di Agrigento e Galimberti della sezione di Seregno. Quarto ufficiale: Centi della sezione di Viterbo.
