Braglia stoppa le polemiche e vuole il pieno prima della sosta

Casertana - Avellino, il tecnico: "Fondamentale arrivare bene al turno di riposo. Pensiamo a noi"

Avellino.  

Nemmeno il tempo di godersi la vittoria sul Foggia, che per l'Avellino è già tempo di proiettarsi al derby di domenica (ore 20,30), al “Pinto”, contro la Casertana. Continua, però, a far discutere lo sfogo di Braglia dopo il successo in un altro derby, quello di domenica scorsa a Castellammare di Stabia. Il tecnico ha provato, allora, a chiudere così la polemica: “Non ce l'ho con i tifosi e non ce l'ho con i giornalisti. Ho chiarito con chi dovevo chiarire perché mi è sembrato, per la domanda che mi è stata rivolta dopo una vittoria importante, che si stesse cercando il pelo nell'uovo. Per me è finita lì. Non aprirò più bocca su niente e no me ne frega niente, onestamente.”

Di nuovo in campo, poi la sosta. Catania - Bari e Palermo - Catanzaro in concomitanza. C'è l'opportunità di guadagnare terreno sulle dirette concorrenti, ma guai a guardare in casa altrui: “Pensiamo a noi. Se facciamo quello che sappiamo fare, se giochiamo al massimo, abbiamo buone possibilità di far risultato, contro chiunque. Se scendiamo di livello è probabile buscarle."

A centrocampo rientreranno dal primo minuto Aloi e D'Angelo. In attacco Bernardotto partirà titolare. In chiusura, la benedizione per il collega Federico Guidi: “Sapevo che era bravo ed è stata brava anche la società ad aspettarlo. Inizialmente ha fatto fatica, a gennaio gli hanno migliorato la squadra con elementi di valore come Rosso, Del Grosso, Matos. Non tutti aspettano l'allenatore per un certo periodo, è molto più facile cambiare l'allenatore che 20 calciatori. Sta facendo bene, ha delle idee e si vede da come giocano i ragazzi.”