Braglia: "Vincere non è scontato, sarebbe ora di goderselo"

Juve Stabia - Avellino 0-1, il tecnico: "Costante ricerca del pelo nell'uovo. Non capisco perché"

braglia vincere non e scontato sarebbe ora di goderselo
Avellino.  

Juve Stabia - Avellino 0-1, il commento di Braglia: “La prestazione i ragazzi l'hanno fatta. Era quello che chiedevo alla vigilia. Poi, l'episodio dell'espulsione, non espulsione, non so dire... Dalla panchina non si vede nulla. Giocavamo contro una squadra con grande qualità. Non abbiamo chiuso la partita? Anche dopo questa vittoria mi aspettavo qualche critica. Come sempre, tra l'altro. Da quando sono ad Avellino non va mai bene niente. Una volta si gioca male, una volta è la difesa, poi gli attaccanti, ora c'è troppo turnover tra gli attaccanti. Bisogna sempre trovare qualcosa per rompere i maroni. Una costante ricerca del pelo nell'uovo. Io non capisco il perché, onestamente. Ogni tanto bisognerebbe trovare e dare pace. Abbiamo avuto la bravura e la fortuna di vincere e non si gode? Non ho mai visto un ambiente che non si gode, mai, le vittorie. Non c'è scritto da nessuna parte che vinci le partite solo perché ti chiami Avellino. Poi, se perdiamo apriti cielo. Tutte le volte. Non ci godiamo mai una vittoria. C'è sempre qualcosa che non torna. Sono 50 anni che sono nel calcio e non ho mai visto che non va bene questo, quello, quell'altro, l'allenatore. Va benissimo, ma quello che conta, alla fine, sono i risultati e la prestazione della squadra. Se non si guarda oltre andiamo poco lontano. Se non si cambiano certi principi qui non si va da nessuna parte. A Castellammare non è che tutti i giorni ci vinci, anche se l'Avellino ha fatto la Serie A. Ora siamo in Serie C. Siamo una squadra assemblata di corsa, grazie al direttore e alla società, che hanno fatto un buon lavoro. Spendendo il giusto. Ho tanta fiducia nei ragazzi, l'ho sempre avuta, senza mai dire nulla, anche se abbiamo avuto tante di quelle cose da affrontare. Non abbiamo fatto il ritiro, non mi sembra un dettaglio. La squadra è stata completata all'ultimo giorno di mercato, una settimana prima dell'inizio del campionato. Per il Covid abbiamo avuto anche 15, 16 indisponibili; giocato ogni 3 giorni con calciatori che sono scesi in campo due giorni dopo essere guariti. E questi non sono alibi perché poi ci vengono a dire pure che abbiamo gli alibi. Il secondo posto è meritato per la squadra, ma bisogna vedere come finisce il campionato. Dal quinto posto in su possiamo dire la nostra. Poi, è chiaro, che se i ragazzi continuano a fare partite così delle soddisfazioni ce le toglieremo. Non ho mai preso in giro nessuno e non intendo iniziare ora.”