Braglia: "Grande partita. D'Angelo? Non deve andare dietro alle cazzate"

Turris - Avellino 1-2, il tecnico svela un retroscena dopo lo strepitoso gol del centrocampista

Avellino.  

Turris – Avellino 1-2, il commento del tecnico dei biancoverdi, Piero Braglia: “I ragazzi hanno fatto una grande partita, bisogna essere onesti. Avevo detto che Di Gaudio sarebbe stato decisivo? Queste sono le partite in cui vengono fuori i calciatori di classe come lui, Kanoute, Di Gaudio o Micovschi, anche se oggi non ha giocato. Il primo tempo è stato a livello di quelli di Palermo, dove avremmo meritato di vincere. Il modulo speculare a quello della Turris? Contano motivazioni e atteggiamento, se mancano le partite non le vinci. Chi non è entrato faceva il tifo dalla pannchina, chi è entrato lo ha fatto bene. Questa è la mentalità giusta. Sta ai ragazzi capire che hanno il potenziale per togliersi tante soddisfazioni. Ora sotto col Bari, che va affrontato con questa mentalità. Ma stasera godiamoci questa vittoria, Cosa ho detto a D'Angelo dopo il gol? Che a rischiato di non giocare. Ha dei colpi di altra categoria, ma alle volte va dietro alle cazzate. Non conta se lo faccio giocare in un centrocampo a due a tre, anche a due può inserirsi se si applica nella maniera corretta. Non posso limitarlo. Sarebbe come chiedere a una Ferrari di non superare i cento all'ora. Se vuole salire di categoria, come può, deve capire questo. Ciancio in campo a sorpresa?Simone è un professionista, ma anche i preparatori vanno elogiati. Il loro lavoro è fondamentale. Sono in gamba. Arrivano il campo lla mattina e vanno via la sera. Si, questa è stata la vittoria di tutti”.