Silvestri: "Il Bari primo, ma in campo non si è visto. Non siamo provinciali"

Il difensore: "Tutti gli allenatore che ci hanno incontrato hanno detto che siamo noi i più forti"

Avellino.  

Luigi Silvestri è tra i più amati dai tifosi, che hanno raggiunto lo store ufficiale dell'Avellino per allestire l'albero di Natale con una delegazione di calciatori biancoverdi. Così il difensore a margine dell'evento: “Un'iniziativa bellissima, che ci porta a stare in contatto con bambini, tifosi, che possiamo vedere poco al campo e così ci avviciniamo alla città e a noi calciatori fa piacere. Speriamo ce ne siano altre. Nove palline sull'albero ad qui alla fine dell'anno? Diciamo anche 7, abbiamo 2 partite fuori casa su campi difficili, a Vibo l'anno scorso abbiamo fatto fatica e perso.C ho giocato insieme a Tito, conosco il campo, hanno vinto e vorranno confermarsi, ma noi vogliamo continuare nel trend positivo”.

Guanto di sfida nuovamente lanciato alla capolista: “Usciamo dalla partita col Bari con molta più consapevolezza, era primo in classifica, ma sul campo la differenza non si è vista. Tutti gli allenatori che ci hanno incontrato dicono che l'Avellino è la squadra più forte, ma noi non ci culliamo. Di certo non siamo una provinciale come dicono loro. Mallamo è stato onesto nel dire che non era rigore, noi dal campo ce ne siamo accorti subito, ma siamo stati bravi a riprenderla. Già a Torre del Greco avevamo preso consapevolezza e ci siamo confermati col Bari”.

E per restare in clima natalizio: “La lettera a Babbo Natale? Prima voglio battere la Vibonese e poi ci penserò. SIl Bari giocherà con Taranto e Palermo, scontri diretti che possono darci tanto, se dovessimo vincere. Il mio modulo preferito? Con la difesa a 3 perché sono più libero di staccarmi e salire, ma mi sto adattando abbastanza bene con Dossena a 4. Col mister stiamo lavorando bene, l'importante è che davanti si continui a trovare fantasia e gol. Sapevo che Maniero si sarebbe sbloccato, pensavo avrebbe fatto tanti gol, ma sono sicuro saprà fare la differenza”.