Si respira, nell'aria, voglia di campo; di una partita che conta davvero dopo i test pre-campionato. Non vede l'ora nemmeno Attilio Tesser, che si presenta in sala stampa con cinque minuti di anticipo per presentare Avellino - Casertana: la prima gara ufficiale della sua gestione tecnica. Così, il tecnico alla vigilia della partita che mette in palio la qualificazione al terzo turno eliminatorio.
Continuare a crescere - «La Coppa Italia ha sempre un valore importante, soprattutto in questa fase della stagione. Siamo pronti per la prima partita ufficiale: vogliamo interpretarla bene. La sfida con la Casertana rappresenta un ulteriore step nel percorso iniziato in ritiro e proseguito nei quattro match amichevoli, dalla Rappersentativa Sturno, passando per l’Espanyol, fino ad arrivare al Lanciano, con impegni gradualmente sempre più difficili. Domani c'è in palio il passaggio del turno: bisogna iniziare a vincere. A prescindere del risultato, guarderò con attenzione alla gara nella speranza di registrare dei miglioramenti nelle due fasi di gioco, ma anche dal punto di vista fisico, anche se il campionato è lontano e avremo, ovviamente, le gambe più pesanti rispetto a quelle tra venti giorni. Vincere ci permetterebbe di affrontare il Palermo in una sfida che ci garantirebbe una gara importante, con un'intensità importante, ideale per continuare a rodarci. Ma bisogna andare avanti pure per una questione di mentalità: vincere abitua a vincere, e noi dobbiamo averne voglia sempre».
Fare la partita - «Rastelli si basava molto sulle caratteristiche degli avversari? Credo in realtà che, come tutti gli allenatori, facesse tutte e due le cose: ovvero studiare i dirimpettai e pensare al tipo di gioco da proporre. Quando ero alla Ternana, ad esempio, anch'io ero molto attento a quello che faceva l’Avellino. Detto ciò, è chiaro che avremo una nostra identità, che metteremo in campo a prescindere. Fa in ogni caso parte del gioco conoscere chi si affronta, in modo da avere almeno due o tre soluzioni da attuare per cercare di sfruttare presunti punti deboli. Sappiamo che la Casertana è ancora in fase di costruzione. Ho guardato il video della partita con il Lecco e ho valutato alcune loro caratteristiche, che si iniziano ad intravedere».
Una categoria di differenza non conta - «Che questa partita nasconda delle insidie è fuor di dubbio. Quante volte avete visto squadre di Serie A eliminate da altre di Lega Pro? Accede a campionato inoltrato, figuriamoci prima. Le differenze di valori, soprattutto in questo tipo di partite, possono assottigliarsi anche grazie alle motivazioni; alla voglia di far bene davanti a una squadra di categoria superiore. La Casertana fa da anni fa campionati importanti. È arrivata in Lega Pro da promossa e ha fatto un campionato di vertice. Per come la vedo io, chi è in grado di disputare un torneo di prima fascia in Lega Pro può essere anche all'altezza di un torneo da centro classifica in Serie B. Punteremo a fare la partita, ma saremo pronti anche a colpire di rimessa qualora se ne concretizzasse l'opportunità. Sappiamo, in ogni caso, che dobbiamo stare attenti perché loro sono rapidi nelle ripartenze, con calciatori come Ciotola e Mangiacasale, che possono avere guizzi improvvisi e importanti».
Trotta e l'infermeria - «Trotta sta bene, è sereno e tranquillo nonostante le voci di mercato. Spero che domani possa fare un’ottima partita. Stiamo recuperando tutti gli interpreti. A centrocampo ci vorrà ancora un po' di tempo affinché D'Angelo, Jidayi e Zito trovino la miglior condizione. Zito verrà in panchina; D’Angelo si aggrega al gruppo la prossima settimana. Per quanto riguarda i difensori, Chiosa è ancora alle prese con la distorsione a una caviglia; Rea siederà in panchina per necessità, perché Ligi ha un problemino all'anca e sarà valutato domani mattina. Se non dovesse farcela, Visconti giocherebbe centrale e Giron a sinistra. La formazione? Rispecchierà quella che avete visto in queste amichevoli, anche se mi riservo sempre la possibilità di qualche sorpresa».
Festa sugli spalti - «A miei calciatori chiederò quello che ho detto di volere nel giorno della mia presentazione: impegno, gioco, corsa e voglia di combattere. Come desiderano i tifosi, voglio gente che lotta; che con lealtà e correttezza provi a superare l'avversario facendo vedere quello spirito che la gente chiede. Riguardo al clima positivo tra le tifoserie, che dire: anche a Lanciano, domenica scorsa, siamo stati accompagnati da circa 200 tifosi e domani sarà un'altra bella festa di sport. Vorrei che fosse così sempre e che in tutte le partite, anche quelle in cui c'è rivalità tra le opposte "fazioni", non fosse mai negata la possibilità di entrare allo stadio. A Terni si è riusciti a disputare il derby con il Perugia, sia all'andata, sia al ritorno, con i rispettivi supporters sugli spalti. La rivalità fa parte del gioco, ma il calcio è bello se si gioca in stadi pieni».
Di seguito il video integrale della conferenza stampa di Attilio Tesser.
Marco Festa
