Sta per dissolversi, con il passare dei giorni, il rischio Serie D per il Catania. Manca ancora l'ufficialità che dovrebbe arrivare nella giornata di martedì, quando la Procura Federale presenterà la richiesta delle sanzioni a carico del club etneo e dei quattro tesserati coinvolti (Pulvirenti, Cosentino, Arbotti e Di Luzio). L'accoglimento da parte dei giudici del Tribunale della Figc ne determinerebbe l'esecutività.
Come riferisce La Gazzetta dello Sport, il Catania ripartirà, con molta probabilità, dalla Lega Pro, con a carico una pesante penalizzazione (almeno dieci punti). Cinque anni di squalifica in arrivo, invece, per l'ex presidente Antonino Pulvirenti, che si salverebbe dalla radiazione.
A salvare il Catania dallo strapiombo del dilettantismo è stata la collaborazione di Pulvirenti nel corso delle indagini. L'ammissione delle responsabilità ridurrebbe la gravità delle sanzioni. L'ex patron dei rossoblu ha svelato nomi e fatti nuovi, importanti retroscena sulla combine contro il Livorno (Cosentino sapeva tutto) e quella possibile, a parti invertite, contro il Bologna, quando obbligò Marcolin a non schierare Schiavi e Sciaudone perché assistiti dal figlio di Pantaleo Corvino, direttore sportivo dei felsinei.
I legali di Pulirenti hanno fatto gioco proprio sulla collaborazione e sull'ammissione di colpevolezza dell'ex presidente del Catania. Ora tocca a Stefano Palazzi. Martedì sono attese importanti novità per gli etnei. Ma il peggio sembra essere scongiurato.
Carmine Roca
