Tim Cup, Zigoni elimina il Catania. Oggi Palazzi lo retrocede

Il club etneo aspetta le sentenze del Procuratore Federale e abbandona la competizione tricolore

Avellino.  

Dal terreno di gioco del Massimino, all'Hotel NH sito in via Veneto a Roma. Il destino del Catania si è consumato ieri e continuerà a consumarsi oggi. Dalla sconfitta in Tim Cup contro la Spal decisa dalla rete di Gianmarco Zigoni nella ripresa, all'attesa per le sentenze legate all'inchiesta sul calcioscommesse. Stefano Palazzi, Procuratore Federale della Figc, stabilirà le pene per il Catania, per il suo ex presidente Antonino Pulvirenti, ma anche per gli altri indagati Cosentino, Arbotti e Di Luzio.

Se dovessero essere confermate le voci della vigilia, il club etneo salverebbe almeno la Lega Pro, ripartendo dalla terza Serie con una pesante penalizzazione a carico (dieci/quindici punti). Niente Serie D e pene esemplari come, diversamente, ha chiesto e ha continuato a farlo il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi.

A limitare i danni la collaborazione dell'ex patron del Catania, Pulvirenti che, nel corso degli interrogatori si è dichiarato colpevole sciorinando nomi di calciatori, società coinvolte e situazioni varie, utili per il lavoro svolto da Palazzi. Nel frattempo, a Pulvirenti e Cosentino sono stati notificati due daspo della durata di cinque anni, dal Questore di Catania.

Carmine Roca