«A Rastelli auguro veramente di fare bene. Noi lo affronteremo a viso aperto. Ora il mio obiettivo fondamentale sarà vincere contro di lui. L’Avellino non ha niente di meno rispetto al Cagliari». Nel giorno della presentazione ufficiale di Attilio Tesser, Walter Taccone aveva salutato così Massimo Rastelli. Un divorzio, quello dal tecnico che ha guidato il lupi in Serie B; poi ad una salvezza in scioltezza, nell’anno del ritorno in Cadetteria, con i play off sfumati solo all’ultima giornata; infine ad un passo dalla massima Serie, con l’eliminazione nella semifinale degli spareggi promozione, per mano del Bologna, che fu scandito, come ampiamente noto, da una lunga coda polemica. Da una parte la società biancoverde a contestare al tecnico di aver tradito l’accordo sulla parola per la riconferma e il prolungamento del contratto; dall’altra l'allenatore a rivendicare la volontà, preannunciata, di sposare una nuova sfida in un club scivolato in Serie B ma reputato per fascino, blasone e progetti, da Serie A. Il braccio di ferro culminato nella rescissione consensuale del contratto è ormai passato alla storia, così come un altro trasferimento dai lupi ai sardi, consumatosi poco più tardi. Quello di un altro pezzo da novanta dell’ultimo biennio: Fabio Pisacane.
La premessa è doverosa per ricordare, semmai ce ne fosse bisogno, perché quella in programma sabato, con calcio d’inizio alle 15, sarà un match dai forti contenuti emotivi. Vincere per i 3 punti, innanzitutto, ma anche per il rispettivo onore e per esaudire il rispettivo desiderio, più o meno forte e sotteso, di togliersi i rispettivi sassolini dalle scarpe. Cagliari - Avellino ha tutto per essere una splendida battaglia sportiva. Tensioni psicologiche pronte a mescolarsi con la necessità di muovere la classifica e la qualità degli organici. I rossoblu sono costruiti per vincere senza affanni il campionato. I lupi per confermare quanto di buono fatto nelle ultime due annate e provare a migliorarsi. La marcia di avvicinamento di D’Angelo e compagni in vista della sfida sull’Isola è iniziata ieri pomeriggio, a porte chiuse, al “Sibilia”.
Gruppo al gran completo per Attilio Tesser, fatta eccezione per l’assenza di Tavano, che ha goduto di un permesso e rientrerà in gruppo oggi per la doppia seduta di allenamento pianificata tra mattina (ore 10, palestra, ndr) e pomeriggio (ore 15, porte chiuse, Torrette di Mercogliano, ndr). Non si potrà dunque fare altro se non provare ad intuire se e quali saranno le novità che il tecnico di Montebelluna potrebbe apportare all’undici titolare, soprattutto in virtù delle tre partite in nove giorni (martedì 22 arriva il Novara; domenica 25 si va a Bari, ndr) che il calendario si appresta a proporre. Interpreti a parte, appare comunque scontata la conferma del 4-3-1-2, il modulo su cui Tesser e il suo staff stanno lavorando sin dal ritiro di Sturno. Ma in queste partite, più dei moduli, conta il cuore. L’Avellino ha dimostrato di averne. Ora deve trovare il giusto equilibrio nel reparto e tra i reparti per continuare a crescere e cercare di conquistare un altro risultato positivo.
Marco Festa
