È il giorno di Cagliari - Avellino: le probabili formazioni

Tesser conferma il 4-3-1-2 con un paio di novità tra gli interpreti rispetto al match col Modena

Cagliari - Nulla è per sempre, nel calcio come nella vita. Ma farà un effetto francamente strano, dopo tre stagioni esaltanti nel corso delle quali l’Avellino si è elevato e consacrato come una delle realtà più importanti della Cadetteria, ritrovare da avversario, questo pomeriggio allo stadio “Sant’Elia”, in Cagliari - Avellino, Massimo Rastelli. Le polemiche lasciate in eredità dall’addio alla panchina biancoverde non cancelleranno mai i risultati conquistati nel corso di una gestione sapiente e vincente: nella bacheca una promozione in Serie B, una salvezza conquistata in scioltezza con i play off sfumati solo all’ultima giornata, e la rincorsa alla Serie A interrotta unicamente dalla traversa del Dall’Ara di Bologna nella semifinale degli spareggi promozione della scorsa annata agonistica.

Se l’Avellino è riuscito a fermare l’ascensore tra B e Lega Pro, la vecchia Serie C1, ed ora si ritrova a continuare a lavorare su una base solida è merito anche dell’ex tecnico, che da par suo si è assicurato una panchina particolarmente appetita grazie alla fiducia che l’Avellino ha riposto nei suoi mezzi. Magari un giorno la ferita aperta da una separazione per cui i tempi erano in ogni caso maturi si rimarginerà, ma intanto è aperta. E quella odierna non sarà una partita come le altre. Non lo sarà nemmeno per Fabio Pisacane, l’altro ex di lusso: un biennio da leader del pacchetto arretrato prima di salutare tutti scegliendo di continuare la sua carriera con il suo mentore. Lo spazio per l’amarcord e le emotività cederà, però, presto il passo a ciò che conta davvero, come sempre: la caccia ai 3 punti. Il Cagliari proverà a cancellare l’amarezza per il pari in extremis incassato una settimana fa al “Liberati” di Terni, contro la Ternana, e a dare continuità al successo ottenuto nell'esordio casalingo contro il Crotone; l’Avellino avrà motivazioni di certo non inferiori dopo la vittoria ai danni del Modena, che ha riscattato la sconfitta al debutto contro la Salernitana. La candidata numero uno al trionfo finale contro una delle protagoniste annunciate. Si prospetta una sfida intensa e una autentica battaglia tattica.

Tesser, che in settimana ha lavorato a porte chiuse, ha annunciato nel corso della conferenza stampa pre-partita (leggi qui) che confermerà il 4-3-1-2 con un paio di novità tra gli interpreti: la prima sarà operata per far fronte all’assenza di capitan D’Angelo, che ieri ha festeggiato il suo compleanno e la nascita del primogenito Giuseppe, ma ha dovuto alzare bandiera bianca in seguito a un duro colpo alla coscia. Jidayi è in pole position per prenderne il posto, ma non si può escludere nemmeno l’opzione del rientro dal primo minuto di Insigne sulla trequarti con il conseguente arretramento a centrocampo di Gavazzi. Più remota ma non impossibile la soluzione a sorpresa rappresentata dall’utilizzo di Soumarè, perché il trequartista che giocherà oggi avrà il compito, cruciale, di limitare Di Gennaro nell’impostazione del gioco e proprio il belga lo fece molto bene in Vicenza - Avellino dello scorso 10 aprile. L’altra novità potrebbe materializzarsi sulla fascia destra difensiva con Nica preferito a Nitriansky. In attacco Mokulu scalpita per una maglia da titolare, ma sembra difficile rinunciare al tandem Trotta - Tavano, con l’esperienza di quest’ultimo che potrebbe tornare utile mai come nella circostanza. Nel pacchetto arretrato, invece, si va verso la conferma della coppia centrale composta da Biraschi e Ligi, con Visconti sulla corsia mancina. In mediana Arini e Zito sembrano inamovibili. In porta, reduce dalla super prestazione contro gli emiliani, Frattali.

I sardi scenderanno in campo, con ogni probabilità, con un atteggiamento tattico speculare: davanti a Storari, probabile linea a quattro composta da Pisacane, Capuano, Salamon e Balzano. A centrocampo la qualità di Di Gennaro e i muscoli di Dessena e Deiola. Farias è pronto ad agire a ridosso di Melchiorri, in ballottaggio con Giannetti, e Sau. Non convocati Barreca, Benedetti, Ceppitelli e Del Fabro.

Arbitra Leonardo Baracani della sezione di Firenze, che finì nell’occhio del ciclone lo scorso 29 marzo per la contestata direzione di gara di Catania - Avellino, match poi finito nel mirino della Procura Federale. La designazione, dato anche il presupposto appena citato, ha fatto ovviamente discutere, ma guai ad alimentare la cultura del sospetto e lo scetticismo a monte. Passato, presente e futuro concentrati in novanta minuti. No, Cagliari - Avellino non sarà una partita come le altre.

Le probabili formazioni (stadio Sant’Elia, calcio d’inizio ore 15).

Cagliari (4-3-1-2): Storari; Pisacane, Capuano, Salamon, Balzano; Dessena, Di Gennaro, Deiola; Farias; Melchiorri, Sau. A disp.: Cragno, Krajnc, Murru, Munari, Fossati, Joao Pedro, Tello, Giannetti, Cerri. All.: Rastelli.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Barreca, Benedetti, Ceppitelli, Del Fabro.

Ballottaggi: Pisacane-Murru 55% - 45%, Melchiorri-Giannetti 55% - 45%.

 

Avellino (4-3-1-2): Frattali; Nica, Biraschi, Ligi, Visconti; Jidayi, Arini, Zito; Gavazzi; Trotta, Tavano. A disp.: Offredi, Nitriansky, Giron, Chiosa, Rea, Bastien, Soumarè, Insigne, Mokulu. All.: Tesser.

Squalificati: Castaldo.

Indisponibili: D’Angelo.

Altri: D’Attilio, Schiavon, Petricciuolo, Tutino.

Ballottaggi: Jidayi - Insigne - Soumarè: 50% - 40% - 10%; Nica - Nitriansky: 55% - 45%; Tavano - Mokulu 65% - 35%.

L'inviato a Cagliari, Marco Festa