Avellino al lavoro per lasciare subito la zona play-out

Doppia seduta di allenamento per i biancoverdi in vista del match interno con il Vicenza

Avellino.  

Il campionato è appena iniziato, ma lo 0-2 con cui ieri sera il Como si è imposto a Novara nel secondo e ultimo posticipo della quinta giornata (leggi qui) restituisce una classifica che l’Avellino, dopo un biennio da protagonista in Serie Cadetta, fa fatica ad accettare. I lupi sono scivolati in zona play-out: quintultimi in condominio con l’Ascoli, con soli 4 punti all’attivo. Un ulteriore campanello d’allarme, che rimarca la crisi di risultati con cui i biancoverdi stanno facendo i conti in questa prima parte di stagione. Tre sconfitte in cinque partite, tutte in trasferta; una sola vittoria e un pari, in fondo, non potevano essere il preludio ad una situazione diversa in graduatoria. Ma piangersi addosso è l’ultimo degli errori che il lupo può permettersi di commettere.

Sabato, con calcio d’inizio alle 15, al “Partenio-Lombardi”, arriva il Vicenza: finora imbattuto, ma che dopo la vittoria all’esordio al “Braglia”, contro il Modena, non è riuscito ad andare oltre quattro pareggi di fila, ultimo dei quali agguantato in extremis lo scorso sabato al “Menti” con il Pescara, raggiunto al 96’ sul 2-2. Dopo il k.o. a Bari il riscatto è d’obbligo. E la marcia di avvicinamento al match con i veneti inizia con una doppia seduta di allenamento. La prima è in corso di svolgimento nella palestra dello stadio amico; la seconda, quella pomeridiana, è in programma a partire dalle 15, a porte chiuse, a Torrette di Mercogliano. Sotto osservazione le condizioni di D’Angelo, Rea e Gavazzi. Tesser dovrebbe recuperare i primi due, che si stanno mettendo alle spalle i rispettivi acciacchi, mentre è concreta la possibilità di dover fare a meno per la terza partita di fila al centrocampista ex Ternana, che a Cagliari ha riportato un’elongazione al bicipite femorale sinistro. Le prossime ore aiuteranno a capire l’effettiva condizione degli infortunati. E mentre prende il via la prevendita dei biglietti per assistere al match (leggi qui), l’Avellino suda, determinato a voltare pagina.

Marco Festa