Prova di forza dell'Avellino che domina e batte meritatamente il Bari con il risultato di 2-0. Vendicata, calcisticamente parlando, la sconfitta subita nel match di andata (4-2, ndr). Decidono le reti nel primo tempo di D'Angelo e nella ripresa di Trotta. L'Avellino con il successo sul Bari vola al terzo posto in classifica, sempre a due punti dalla Serie A.
Parte subito forte l'Avellino che si rende pericoloso dalle parti di Guarna più volte. Al 7' va vicino al gol D'Angelo che si vede respingere dal numero uno biancorosso la sua conclusione sottomisura. Al 12' ci prova Castaldo di testa, poi, dopo un tentativo dalla distanza di Bellomo, l'Avellino passa in vantaggio, al 24'. Punizione di Zito. Il sinistro velenoso dell'esterno biancoverde viene respinto in qualche modo da Guarna. Sulla ribattuta il più lesto è D'Angelo che di testa ribadisce in rete. La reazione del Bari sta tutta nel destro dalla distanza di Donati deviato in angolo da Frattali.
Nella ripresa il copione non cambia. E' l'Avellino a rendersi pericoloso con Bittante e Zito, mentre le due tifoserie si punzecchiano con cori e striscioni. Al 73' Ebagua prova a mettersi in proprio e impegna con un sinistro rasoterra Frattali. All'80' Castaldo sciupa il raddoppio. Il dieci biancoverde lanciato a tu per tu con Guarna si fa ipnotizzare dall'estremo difensore avversario. Ma i presupposti per il 2-0 ci sono tutti e all'84' la premiata ditta Castaldo-Trotta costruisce l'azione che chiude la gara. Il numero ventinove biancoverde spara un sinistro da fuori area, leggermente deviato, che batte prima sul palo e poi termina in rete. E' il delirio.
Il Bari non reagisce e il match si conclude con il direttore generale dell'Avellino, Massimiliano Taccone che entra in campo ed esulta con la lavagnetta recante il risultato finale, a ricordare lo sfottò dei calciatori del Bari nella gara d'andata.
Carmine Roca
